Inside the Challenge #49: il Cuore di Halloween

da | Nov 3, 2020 | Game Analysis

Articolo di Bragioto Pietro,
revisione di Maestroni Andrea,

I Numeri nudi e crudi

Sabato 31 Ottobre

  1. Peste (Arkam 8-1)
  2. UB Fae (Lavaridge 8-1)
  3. Stompy (Liv_One 5-3)
  4. Mono U (tarte 5-3)
  5. UB Delver (Hamuda 5-2)
  6. Elves (CrilaPeoty 5-2)
  7. UB Fae (Venom1 4-3)
  8. Elves (HunterBR 4-3)
    .
  9. Elves (Walker735 4-2)
  10. Aura (reizouko)
  11. Turbo Fog (Hampuse1)
  12. Familiar (saidin.raken)
  13. UB Fae (PauloMinhoz)
  14. Bully (LiturgijskaKnjiga)


Domenica 1 Novembre

  1. Tron (kasa 8-1)
  2. Elves (CrilaPeoty 7-2)
  3. Familiar (sadin.raken 7-2)
  4. Muri (apas72 7-2)
  5. Boros (bilster47 6-2)
  6. Burn (FranPi 5-3)
  7. Boros (viashinoperuano 5-3)
  8. Boros (Mathonical 5-3)
    .
  9. Bully (StoreShop276 5-2)
  10. Stompy (SacredDevil)
  11. Tron (Oscar_Franco)
  12. Tron (A_AdeptoTerra)
  13. Aura (wambocombo2020)
  14. Bully (Pilototo)
  15. Tron (Heisen01)


Considerazioni varie ed eventuali

In queste due Challenge abbiamo assistito ad un ridimensionamento di Tron per quanto riguarda le presenze in top8, solo un player si è piazzato nella fase ad eliminazione diretta in questo weekend: 1 su 16.
Tron è stata una presenza ingombrante nell’ultimo mese sia per quanto riguarda il metashare che il gameplay del formato. Questo fine settimana è stato una boccata di aria fresca dopo un periodo dove il trittico ha costantemente soffocato le top a suon di lock e loop; fortunatamente il fatto che mazzi come Elfi e Muri combo siano in meta riduce molto il potenziale venefico delle terre di Urza.
L’imminente stampa di Fall from Favor, l’incantesimo blu a costo 3 che fa monarca per intenderci, spingerà ancora maggiormente il meta in una posizione ostile a Tron, dando la possibilità agli U-based di fare monarca un turno prima e potenzialmente revitalizzando un UR Faeries che si rivelerà un cliente molto più ostico della controparte Dimir per il boogeyman del formato povero.

Parlando di elfi, quest’ultimo ha avuto una settimana di conferma facendo back to back top 8 sotto il segno dell’account CrilaPeoty ed in generale mantenendo una buona performance.
Ho scelto di mostrarvi la lista spicy di Walker735, che sta sperimentando un approccio più midrange e meno concentrato sull’ early: meno tattica sciame in early e si aumenta la sensibilità contro multiple removal, ma si hanno mana ramp più efficaci in stile Utopia Sprawl e opzioni davvero fastidiose contro i midrange.
La filosofia dell’esperimento è quella di diminuire la massa critica di elfi levando di conseguenza Lead the Stampede, rimpiazzando il tutto con staple che storicamente non appartengono all’archetipo come Bonder’s Ornament, Viven’s Grizzly e Deep Analysis.
Davvero interessante è l’affiancare a Priest of Titania, carta chiave in quasi tutti i Mu per esplodere facendo turni ingestibili con quantità disgustose di mana, con la sua controparte incantesimo ossia Elvish Guidance.
Non sono sicuro che il mazzo abbia tutte le carte in regola e si possono notare varie a-sinergie, come Quirion che non può rimbalzare la mono terra se questa è incantata con Utopia Sprawl, tuttavia è un esperimento sicuramente interessante che fa della acquisita debolezza contro Faeries il suo tallone d’ Achille.


L’altro principale cospiratore contro Trono è Muri combo,mazzo che ormai comincia ad acquisire sempre più rispetto scrollandosi di dosso quell’aura di meme-deck: la shell del mazzo comincia a solidificarsi ed il punto chiave per cui differiscono le varie build è la predisposizione al rischio verso il territorio off-color.

Quanto si è disposti a rischiare includendo Deep Analysis. Mulldrifter, Sunscape Familiar e Tuktuk Rubblefort?
Sicuramente si è più safe rispetto al passato per lo splash dei colori, visto che il variegato parco di elfi che fungevano da boppini ad 1 è stato rimpiazzato da Avacyn Pilgrim e si sono aumentate le copie di Orochi Leafcaller fino a 3, ma rimane sempre un rischio su cui ponderare.

Il famiglio bianco è particolarmente utile nei turni dove si cerca di far esplodere il proprio gioco lanciando mutiple spell verdi ed ottenendo quindi svariati discount, nel contempo il muro rosso potenzia il turno decisivo di scombata fornendo rapidità anche alle creature future senza dover per forza essere entrato il turno prima: sono piccoli upgrade al mazzo che comportano un discreto fattore di rischio ed aggiungono poco alle alternative Wall of Roots e Crashing Drawnbridge.

Interessante la differenziazione delle chiusure di side in modo da sostituire Bloodrite Invoker in alcuni MU, ma soprattutto nelle situazioni dove vogliamo affiancare la mono chiusura in MU dove temiamo che ci esilino l’Invoker causa counter più Relic/Spellbomb oppure per colpa di Castigate.

MU incontrati da Muri:
Burn 2-1
Peste 2-1
Aura 1-2
UB Fae 2-1
Bully 2-1
Bully 2-1
Boros 2-0
Q: Boros 2-1
S: Elfi 1-2


Per chi volesse obiettare che Peste non è da prendere in considerazione, faccio presente che il mazzo è sempre nei cuori di alcuni devoti discepoli e costantemente presente nel metashare delle Challenge in minima parte; questo Sabato ne ha addirittura portata a casa una con un primo posto che rende onore alla ricorrenza di Halloween.
Un onore con una certa dose di ironia: un Pestilence che il giorno di Halloween diventa invincibile è davvero uno scherzo del destino!

La build vincitrice della Challenge è lontana da quelle radicali quasi creatureless che si affidano il 90% delle volte a combinare il set di Guardian of the Guildpact con il 4x di Pestilence: questo invece è un approccio ibrido che lima a 2 le parti di questa “combo” per comportarsi da vero e proprio Midrange WB che scimmiotta Boros alla sua maniera.
Highlight e tratto distintivo di questa sfumatura midrange sono le ben 3 copie di Omen of the Dead che danno ancora più senso ad un pacchetto creature nutrito, e solitamente mettendo a dura prova gli U-based o i midrange avversari in combinazione con Kor Skyfisher o Crypt Rats.

Non è un approccio del tutto innovativo anche se nelle Challenge troviamo quasi sempre la versione radicale, build che vanno in questa direzione richiedono grande dosaggio delle varie quantità e scelte di build, esemplari del genere si sono già visti sul suolo nostrano dalla top8 al Geddon di Pisa 2019 di Cecchetti alla recente top 4 di Iulian al Team Trio di Rovereto.

Il difetto principale di questo Orzhov è la chiodosità propria di questa coppia di colori in Pauper, che fatica ad uscire indenne da partenze troppo liscie degli avversari senza incastrare perfettamente le poche risposte che si ritrova in curva, problema che gli U-based e i vari Boros presentano in modo molto meno accentuato.

Il mazzo deve augurarsi di fare slalom di Troni, visto che abbiamo solo 2 Castigate e 0 Okiba nelle 75, ma contro il resto del meta, UB in primis, se la può giocare, macchinosamente, ma può giocarsela come dimostra il cammino verso la vittoria di Arkam:

Burn 2-1
Tron 2-1
Tron 2-1
Elfi 2-0
UB Fae 0-2
Mono U 2-0
Q: UB Fae 2-1
S: Mono U 2-1
F: UB Fae 2-1


Ai più nostalgici potrebbe scappare la lacrimuccia vedendo questo Mono U vecchio stile; dopo il ban di Santuario si sono dovute abbandonare tutte le velleità da control incamminandosi verso l’unico sentiero disponibile: la via del “tempo” con ciò che è rimasto nel formato ossia Mutagnic Growth e Force Spike.
Lista che preme sull’early con solo due Golem maindeck e che corregge leggermente il tiro contro aggro riservandosi 3 Augur of Bolas di side e tutte le interazioni a costo 1 o meno a disposizione del blu per completare le speranze nelle 15 carte in panchina.

Sono abbastanza sicuro che la scelta di Mono U sia abbastanza reckless per il meta attuale, in quanto nemmeno Tron è più il Mu positivo di un tempo e l’ascesa di Elfi e di Suffocating Fumes nelle lista di UB non fa che aggravare la situazione.
Fa sorridere come negli anni Mono U sia diventata una scelta di cuore.
Solo di cuore.

MU incontrati da Mono U:
Tron 2-1
Bully 2-0
Elfi 0-2
Burn 2-0
Cycle Storm 2-0
Peste 0-2
Q: UB Delver 2-0
S: Peste 1-2