Report Top4 Paupergeddon Pisa 2019: Boros Monarch by Riccitelli

Report Top4 Paupergeddon Pisa 2019: Boros Monarch by Riccitelli

Report di Simone Riccitelli
Revisione a cura di Alessandro Moretti

Salve a tutti, essendo questa per me la prima volta che scrivo un report, sono tra l’esser felice ed al tempo stesso un pò dubbioso di cosa possa venir fuori da queste righe.
Cercherò di farvi capire quanto sia stato bello ed emozionante partecipare ad un torneo come quello svolto a Pisa quest’anno, senza togliere nulla ai geddon e/o eventi precedenti, ma qui il cuore un pò ce l’ho lasciato.
Iniziando dalle presentazioni, perchè moltissimi di quelli che leggeranno questo report di certo non mi conoscono, sono Simone “Pestebbasta” Riccitelli, sono un giocatore ritornato dopo un lungo periodo di pausa dal MagicWorld nell’ottobre scorso proprio grazie al formato Pauper ed uno dei miei più grandi amici, nonchè vincitore del PauperGoat(il più grande evento Pauper che ha avuto luogo qui nelle Marche), il buon Davide Patacchiola.
Classe 1989, che ci crediate o no, ho iniziato a giocare da piccolo alle figurine nei medesimi luoghi di Yari Grossi e Giacomo Silenzi, miei compaesani, amici e colleghi di Lega, l’edizione era la Sesta ma ad esser sincero di quegli anni ricordo molto poco se non il fascino di quelle carte e del giocare anche per terra quando i tavoli erano occupati.
Precedentemente non avevo mai partecipato a tornei grandi o importanti fuori regione, fino a Febbraio scorso, quando andando al geddon di Milano, mi si è aperto un mondo davanti; tra l’aver conosciuto gente splendida ed essermi divertito sin dalla sera precedente al geddon ho deciso che farò di tutto pur di esser presente agli eventi grossi di questa bella community Italiana in espansione!
Tagliando corto con le presentazioni ecco a voi la lista di Boros Snow, che dalla Lega Pauper Marche con poco testing ho deciso di portare a questo geddon di Pisa e che mi ha permesso di fare un’ottima Top 4 finale:

Boros Monarch by Simone Riccitelli, Top4 Paupergeddon Pisa 2019

Creatures (17)
Thraben Inspector
Glint Hawk
Kor Skyfisher
Okiba-Gang Shinobi
Palace Sentinels

Spells (22)
Battle Screech
Arcum's Astrolabe
Prophetic Prism
Lightning Bolt
Galvanic Blast
Journey to Nowhere
Prismatic Strands
Lands (20)
Boros Garrison
Secluded Steppe
Great Furnace
Ancient Den
Mortuary Mire1 Radiant Fountain
Bojuka Bog
Ash Barrens
Snow-Covered Plains
Snow-Covered Mountain

Sideboard (15)
Electrickery
Shenanigans
Serrated Arrows
Pyroblast
Relic of Progenitus
Patrician's Scorn
Standard Bearer

Ora che avete visto la lista andiamo a vedere cosa è cambiato nel deck , principalmente i cambiamenti importanti sono avvenuti nella manabase per renderla più solida e nevosa rispetto quella che avevamo con il vecchio e lento boros monarch, l’introduzione di astrolabio ha dato nuova vita ed uno sprint in più a questo deck che altrimenti sarebbe stato condannato a morte in questo meta di tron e di mazzi estremamente rapidi come elfi o aura , mazzi che perlopiù sono stato “bravissimo” ad evitare in svizzera!
Altra introduzione importante, ma per me non nuova, sono stati gli Okiba-Gang Shinobi che già avevo testato sotto consiglio del grandissimo Francesco Tarricone, solidissimo giocatore di Boros che ho l’onore di aver conosciuto ed averci stretto amicizia proprio dal geddon precedente.
Il mazzo è un midrange solido con un doppio piano di chiusura, quello dei botti e quello delle botte (aeree), piani che rimangono invariati anche post side dove il deck cerca di adattarsi al meglio alle varie situazioni spiacevoli con l’aiuto di vecchi amici come la relic of progenitus, la standard bearer, eletrickery e pyroblast ed alcuni nuovi ingressi come serrated arrows per riuscire a stompare gli elfetti fastidiosi in maniera più importante o gli shenanigans per i vari affinity che tenteranno di obliterarci grazie ai myr ed alle loro affinità mentre in tutto questo spunta una patrician’s scorn che fortunatamente per me non ho dovuto usare quasi mai ma sarebbe stata un’ottima alleata contro aura come contro eventuali spidersilk armor.

Pisa & Invitational

Prima di raccontarvi del geddon, volevo aggiungere un piccolo ringraziamento alla Lega Pauper Marche che, sacrificando  ore di sonno, mi ha accompagnato fisicamente e moralmente a questo primo Invitational della LPI.
La macchinata guidata da Yari, partita alle  4 di mattina, è arrivata sana e salva in quel di Pisa verso le  9:30, inutile dire che eravamo insonni, con la lentezza di un’orda di zombie ci siamo apprestati a portare in salvo Riccardo Marra dalla solitudine nella quale si trovava fuori dal locale dell’evento non ancora aperto al pubblico.
Dopo una mezz’ora passata in chiacchiere ci siamo spostati all’interno del locale per preparare le liste, grazie al supporto dei miei compagni di viaggio sono riuscito anche a giocare tutti e 5 i turni , anzi 4 , graziato da un bye al primo di questi ed ottenendo così 9 punti scarsi e non riuscendo ad entrare in TOP 8 con il mio grande amore “Orzovh Pestilence”, il quale non era stato ancora revisionato con astrolabi, visto il poco tempo dedicato al testing la settimana precedente.
Poco male visto che il mio collega di Lega Marco Fornelli , armato del mio stesso deck di punti ne ha strappato solo 1, ma possiamo dire che non era proprio la sua giornata, gli si vuol bene lo stesso al nostro giovane amico!
Il pomeriggio post invitational continua così:

Ed eccoci con queste belle facce che saltiamo direttamente al succo, il report delle partitte disputate al geddon il giorno seguente armato di snow boros:

Turno 1: Andrea Petrillo, burn 2-0

Il match up è veramente ostico, la carenza di gainlands  è dilaniante, se non fosse stato per quella unica radiant fountain che mi ha portato in salvo da un destino quasi certo, nel g1 i suoi botti sarebbero riusciti a sovrastare ogni creatura scesa e la poca vita riguadagnata.

Side: entrano le stendardiere ed il singolo patrician’s scorn togliendo rapidamente il post ai journey to nowhere.

Il match parte da subito molto strano, io che non vedo astrolabi o artefatti simili ed accumulo glint hawk in mano come non ci fosse un domani e lui che vede troppe terre e carte non utili alla causa;  finisce in pochi secondi, non appena un singolo astrolabio mi dona una triplice pescata e triplo hawk in campo, uno dei quali va a sninjare lo shinobi al turno successivo, concludendo la partita poco prima che il mio avversario potesse pescare il botto fatale!


Turno 2: Gian Paolo Masiero, affinity 2-1

La partita inizia veramente male, io che non fidandomi di una mia mano iniziale con landa nera tappata e landa rossa senza prisma vado ad un mulligan che si ferma solo quando rimango con 4 carte in mano, seppur buone;  il mio oppo si svuota delicatamente la mano al terzo turno ed io procedo con la side perchè non c’era niente da fare.

Side: Shenanigans, reliquie ed anche una pyro entrano dentro al deck andando a smaltire il reparto debole, cioè i fulmini ed un monarca.

Game due andiamo abbastanza lunghi ed io vedo uno shenaningas e dopo qualche colpo ben assestato ai myr lo slando quasi completamente dando il via ad una carica aerea molto importante che me la fa passare liscia.
Game tre, la side rimane invariata però qui non vedo shenaningans di supporto e vado veramente basso di vite, quando riesco a riassestarmi col board, sono a circa 7 punti vita, ma inizio a tirare in campo più uccellacci di quelli che il mio oppo vorrebbe e nonostante i turni chiamati, con un’altra stoccata aerea riesco a portar via anche il g3 , battle screech mvp.


Turno 3: snow boros 2-1

Non me ne voglia il mio oppo ma già sono una frana con i nomi e non li ho segnati tutti, in più è stato il primo di una lunga giornata di mirror match.
C’è veramente ben poco da dire, nei mirror match va così, vinci il dado, vai in monarchia di quarto e se per sbaglio butti giù dalla mano più creature dell’altro difficile che il tuo avversario rimonti. G1 vinto da me.

Side: Decido di togliere le Journey e far entrare le elettrickery per paura dei piccioni ed aggiungo una reliquia che male non fa.

G2 lo vince il mio avversario che vede una race molto più cazzuta delle mie removal e G3 me lo aggiudico io con l’ennesimo sprint dovuto a battle screech!


Turno 4: Vanni Paolo, elfi 1-2

Eccolo lì, uno dei player più in forma del torneo, con i suoi minacciosissimi elfi in G1 mi manda a pelare le patate, dopo avermi buttato in campo tutta la sua mano al quarto turno, mi inizia a tirare prima una melody da 7 e poi una da 13 il turno dopo, nonostante io abbia cercato di tenere duro con tanti uccellini e kor, dopo aver seccato l’ultima wellwisher, il mio opponent si trovava intorno ai 90 punti vita e nonostante io cercassi di abbassarli, nulla ho potuto contro l’arco viridiano che è arrivato in suo soccorso, tirandomi in faccia 20 danni puliti in un solo turno.

Side: Entrano elettrickery, serrated arrows e patrician’s scorn , limitando le prismatiche a 1 e le journey a 0 , poi io sono scarso e non ho messo le stendardiere.

G2 le arrows la fanno da padrone insieme ai botti, riesco a limitare da subito la board del mio oppo, che piano piano viene sconfitto da delle irraggiungibili skyfisher ed una elettrickery doverosa.
G3 mancano solo 10 minuti e già penso di non potercela fare , causa un deck che non uccide mai velocemente, soprattutto gli elfi, in più la mano del mio oppo che si svuota troppo rapidamente sul campo di battaglia senza trovare nessuna risposta da parte mia. Concedo alla vista di una spidersilk armor ed un sovrappopolamento di elfi,tra i quali un timberwatch pronto a spaccarmi in due.
Un giocatore veramente simpatico e decisamente ordinato e veloce nei calcoli di un deck del genere, che poi ho avuto l’onore di reincontrare come mio avversario nella Top 8.


Turno 5: Francesco Marino, affinity 1-1

Al turno 5 entro un pò giù di corda, perchè la prima sconfitta sapevo di non doverla subire cosi presto se volevo puntare in alto ed in più davanti a me si para un’altro giocatore di affinity , match up sempre a rischio collasso se il mazzo dell’avversario parte come si deve. In un G1 tiratissimo arriviamo ad un punto di recupero per il mio snow boros, opponent che finisce le creature in campo ed io che avendone un paio inizio ad attaccare e qui succede l’inaspettato, okiba gang su di una mia Kor, oppo 4 carte in mano, io ero a ben 12 punti vita , vedo partire dalla sua mano 2 galvaniche dritte sulla mia faccia,come se fossi un sacco da box, mentre lui mi lasciava a 4 ed io lo lasciavo senza carte , speranzosissimo in una facile vittoria da lì ad un paio di turni, passo il turno ed è qui che Francesco mi rivela una galvanica in topdeck alla quale rispondo con un “no comment” ammucchiando le carte , passano 2 minuti di buio, ma poi l’armonia ritorna tra di noi come nulla fosse.

Side: faccio la stessa side che avevo fatto contro il precedente affinity e risulta essere la scelta giusta.

G2 riesco a vedere uno shenanigans ed in più fermo ogni altra creatura del mio oppo con le varie removal, vincendo una race importante di danni con una reliquia a terra a spazzolare via qualsiasi cosa entrasse nel suo cimitero per non uscirne mai più.
G3 il tempo è tiranno ed è forse il game più semplice, riesco da subito a fermarlo, ma le poche creature ed i minuti contati allo scoccare dei turni mi portano a stringergli la mano in un 1 a 1 che preannuncia una scalata, nella quale solo una serie di vittorie può portarti alla vetta.

Turno 6: Sebastiano Simionato, Boros Snow 2-1

Solita canzone e solita danza, ormai mi stò abituando al mirror match, ma mi rendo conto che il deck del mio avversario fa il timido perdendo landrop a turno 3, butto giù i primi volanti e poi picchio come se dovessi conquistare l’america, match importantissimo, nel quale approfondisco la mia conoscenza del nuovo giocattolo, l’astronave (astrolabio), scoprendo che il mana fatto dal mio artefattino è anch’esso innevato e quindi riciclabile per se stesso con Kor o Glint hawk … … … ehm… …  si, fino a quel momento avevo perso svariati drop di astrolabio dopo averlo ripreso senza sapere questa piccola, ma importante chicca.

Side: da qui in poi è praticamente sempre la stessa, i journey non ci piacciono, ma le elettrickery ed un paio di reliquie  si, dopo aver scoperto che gli altri giocatori di boros snow (o almeno i più di loro) giocano un reaping  the graves di main, carta che non vedevo maindeck su boros monarch dal geddon di Milano.

G2 sofferto dal sottoscritto in screw , non riesco a contenere le creature avversarie mentre G3 si va dritti al sodo con una vittoria schiacciante, game che finisce presto rispetto i precedenti con almeno 15 minuti di scarto;

 ed è qui che faremo un interruzione al racconto.

Intermission :
Mi trovo sul 4 – 1 – 1 , cammino sul filo del rasoio tra il non entrare in top 8 ed avere forse una chance di smiracolare dentro con un colpo di coda notevole, proprio in questo frangente vengo richiamato alla Judge Station dove ad aspettarmi non trovo nessun Judge bensì questo bellissimo ragazzo di Milano  ed un bellissimo regalo del quale ero completamente all’oscuro, ma avevo abboccato già come un tonno mesi prima. Foto Esplicativa:

A questo punto potevo tornare a casa e dire che avevo vinto, due lacrime lì le ho anche lasciate vivendo l’onore di un regalo fantastico da parte del mitico Kosma.
Il Pauperista che penso sia stato più vicino e d’ispirazione alla Lega Pauper Marche da ormai mesi, perchè al paupergeddon non conta saper giocare, ma fare amicizia e divertirsi, poi viene tutto da se. Ovviamente la competizione ci deve essere e non è sbagliata, ma vivere questi attimi è quello che ti rapisce e ti fa dire, ci rivediamo al prossimo geddon sempre con un sorriso.
Torniamo quindi ai tavoli da gioco accompagnati da un fedele nuovo amico:

 il tappetino porta fortuna PestEbbasta.

Turno 7: Francesco Mileto, Boros snow 2-0

Carichissimo del tappetino appena ricevuto, lo metto subito all’opera per spaventare il mio avversario ed è qui che in mirror mi dona tutta la sua energia “Kosmica”;

 i due game si susseguono in maniera lineare e decisa, non misso quasi nessun turno , astrolabi che impazziscono tra board e mano, unica grande rivelazione stà nello scoprire che il mio avversario gioca dei castigate ed un deck sicuramente con più tech del mio, ma non per questo più solido.
Pre side e post side riesco a concludere rapidamente una partita che mi porta così in una situazione di stallo assoluto, devo vincere se voglio avere una chance e sono 14esimo in classifica con 58 punti di ratings e qui si gioca il tutto per tutto.

Turno 8: Marco Casotto, boros snow 2-1

Ultimo turno di svizzera, mi trovo davanti probabilmente uno dei più abili giocatori di snow boros che abbia incontrato fino a quel momento, entrambi con buone chance di entrare in top 8 vincendo questo fatidico game, ci sediamo al tavolo; iniziamo a giocare entrambi molto concentrati, io scendo le prime due skyfisher che vengono colpite entrambe da un paio di fulmini, lui ne mette una che uccido allo stesso modo, ma andando avanti con la partita mi ritrovo in flood pesante e senza possibilità di risolvere la board che aveva creato il mio avversario grazie ad una battle screech ben assestata seguita da una okiba-gang shinobi, in seguito, a causa di un mio missplay in un momento in cui non avevo più nessuna risposta alla board, di lì a poco concedo il game per andare al game due.


Faccio la solita side, usata precedentemente anche contro gli altri boros e ritorniamo a giocare con circa 25 minuti rimanenti.
Il game due diventa una partita abbastanza facile, nella quale riesco dopo qualche tentativo, a creare una buona board di battle screech, kor e glint hawk, che mi portano ad un pareggio in circa 15 minuti totali di game, a questo punto ne mancavano solo 10 ed un game intero da affrontare.
Ci muoviamo molto rapidamente a mescolare i deck e giocare il game tre, sapendo che il pareggio avrebbe solo tirato fuori entrambi dalla TOP8.
La partita inizia molto bene per lui, che mi mette in difficoltà con diverse creature on board,  riesco a riprenderla poco prima della chiamata dei turni, diventando monarca e proteggendo la mia monarchia grazie a prismatic strands, a questo punto la partita viene stallata ai turni e nessuno dei due sarebbe riuscito a fare danni sufficienti all’altro per chiudere con una vittoria, quindi il mio avversario, mi chiede di concedergli la partita perchè il suo rating è più alto del mio (anche se solo di 2 punti) dicendo che tanto non sarei mai entrato, io dalla mia rispondo che ho le sue stesse possibilità di entrare, quindi non accetto di concedere la partita, aggiungendo che una patta per me andava benissimo, essendo il reale risultato del match. Qui il mio avversario probabilmente a causa della tensione agonistica, perde la pazienza e continua ad asserire che dovrei concedere la partita, io conscio del fatto che il pareggio avrebbe buttato fuori entrambi, ma allo stesso tempo consapevole che fosse quello il risultato del match, non acconsento; lui prende la sleeve e segna un 1 a 1 firmandola, prima di passarmela per farmela firmare, mette il 2 a 1 per me ed  a questo punto mi passa la sleeve e mi augura di non entrare in TOP 8, penso che scherzasse, ma non ne ho certezza, visto che non mi ha voluto parlare successivamente al game (kek, ndr); rispetto la sua decisione e lo ringrazio con un “vabbè grazie” tipico di chi non capisce bene cosa stia succedendo, spero di cuore che ci sarà modo di scambiare due parole di chiarimento sulla vicenda con Marco, perchè incompresioni del genere non servono al formato ed alla community di LPI;

 pochi secondi dopo ho saputo di essere l’ottavo partecipante della Top, il secondo regalo della giornata, quindi un grazie doveroso va a Marco Casotto da parte mia e di tutta la LPMarche.

Top 8

Essendo entrato come ultimo player vengo abbinato contro il primo in classifica della svizzera cioè di nuovo lui, l’uomo degli elfi Vanni Paolo

Situazione scomoda, dopo la precedente sconfitta, mi ero reso conto che il deck non fosse settato benissimo contro elfi nemmeno post side, causa l’assenza di fire & ice di main… insomma partivo un pelino svantaggiato, ma la dea bendata mi ha donato un 2 – 1 che vado a raccontarvi.
Il primo game parto svantaggiato come già detto, teniamo entrambi a 7, ma l’unica cosa che riesco a fare è appoggiare qualche pezzo e uccidere qualche minaccia letale, ovviamente non avendo board o swipe cards, non sto a dirvi che dopo una stampede ed una melody ho deciso di andare al game due e giocarmi post-side il tutto per tutto.
Game due mi vede partire bene, seppure in screw di colore bianco; infatti il mio avversario mulliga a 6 carte, gioco una partita intera fixando il mana con astrolabio, kor su astrolabio, kor su astrolabio, glint hawk su astrolabio e tutto questo rallentando il ramp dell’oppo con i botti a me disponibili, vinta in maniera pulita di race aerea dopo nemmeno troppi turni, senza perdere mai una sterzata offensiva.
Game tre invece è quella che definirei la caduta degli elfi sotto il muro di frecce; riesco a vedere difatti l’unica copia di serrated arrows, il che di per se non è una buona notizia per il mio amico elfico, difatti quella carta diventa un clock sulla testa di ogni suo pezzo: ogni 2 turni 3 elfi morti. Bisogna anche spezzare una lancia a suo favore, perchè pur vedendo le stampede, proprio queste gli si rivoltano contro buttandogli infondo al deck quasi tutta la side, inclusa la spidersilk armor che mi avrebbe reso la vita decisamente più complicata; invece alla prima elettrickery pescata scatta il concede da parte del mio avversario che si ritrova senza board a dover fronteggiare una race aerea con le serrated ancora on board.


Pieno di gioia sia per essermi rifatto della precedente sconfitta, sia del risultato ottenuto mi appresto a fronteggiare quello che poi si rivela il mio unico Tron beccato al torneo, purtroppo per me padroneggiato dall’imbattibile Mirco Ciavatta.

Top 4

Non starò qui a raccontarvi la storia di come il campione di questo geddon Pisano mi ha battuto abilmente col suo Tron 2 a 0 , sicuramente la racconterà meglio lui, bensì vorrei spendere queste righe per ringraziare tutte quelle persone che ci sono state vicine, il match non è stato uno dei più avvincenti però sicuramente è stato uno spettacolo vedere i pochi rimasti in location stringersi intorno ai tavoli da gioco , sentire il loro affetto e la passione per questo formato che oggi stà diventando una realtà nel mondo di Magic.
Dalla mia posso dire che mi sono divertito come un pazzo, nonostante non fossi preparato mentalmente per giocare 10 game di fila… e ribadisco che senza il supporto di tutti gli altri di certo sarei crollato molto prima per stanchezza fisica e mentale.

Saluti e ultimi ringraziamenti
In primis un big up per tutti i giocatori della Lega Pauper Marche che sono accorsi numerosi a questo geddon:
La macchinata dell’invitational:
Manu, Zanza, Momix, Yari ed io on the road

Il pulmino con gli altri sfollati della LPM:

2 x Matteo, Fox, Spado, Monaldz, Fra, Giuliano

Saluti a tutti gli altri amici di ogni dove in Italia e delle altre leghe che erano a questo geddon o ci supportavano da lontano, la Lega Pauper Marche vi vuole bene , soprattuto al Niccolò Covoni al quale mandiamo un gran cuoricino.