Top 8 Common: Commander Legends

da | Nov 7, 2020 | Game Analysis

Articolo di Bragioto Pietro,
Revisione di Maestroni Andrea

Torniamo a fare le recensioni in collaborazione con ospiti esterni a Pauperwave, sperando il meglio e sfoderando un partner d’eccezione: il signor Mirco Ciavatta, aka Heisen01 su mtgo, uno dei pochissimi player tanto temuti nel real quanto nell’online nonchè Tron afficionado per antonomasia.

I criteri di valutazione rimangono quelli assodati nelle scorse review:

La sensibilità delle valutazioni sarà un quarto di voto e il voto generale sarà la media tra le nostre due previsioni: in caso la media aritmetica cada in mezzo a due quarti di voto, essa penderà arbitrariamente dalla mia parte, lo stesso criterio poco democratico sarà adottato per confrontare nella classifica due voti generali a pari merito.



#8 Fleshbag Marauder: Voto 6

Bragioto: Voto 6

Non è di certo la carta della quale Mono Nero o la ciurmaglia informe dei Bx deck necessitavano per uscire da quel tipico anonimato che li caratterizza quando si parla della parte alta della svizzera.
Non per questo è da disprezzare.

In mazzi a tema sacrifice è un’altro tassello importante per uscire dalla prigione dei Tier 3 fungendo sia da removal, sia da enabler per i sacrifici, sia da body offensivo: tutto in uno.
Probabilmente la strada di un mazzo sacrifice è ancora lunga ma piano piano, aggiunta dopo aggiunta, potrebbe stupirci.
Parlando di Tortex, non sono un esperto ma ritengo che al mazzo servisse ben altro per uscire dal dimenticatoio, competitivamente parlando: Big Game Hunter e soprattutto Shriekmaw rimarranno sogni nel cassetto.
Riguardo a mono nero non riesco a farmi piacere questa carta nemmeno aggiungendo qualcosa con l’interazione con Unearth, sicuramente verrà provata nell’archetipo come ogni nuova carta ma non penso ne verrà fuori qualcosa di competitivamente apprezzabile.

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Ciavatta: Voto 6-

In un formato dominato da ETB e effetti Blink, questo editto con le gambe non sembra brillare.  Poche saranno le occasioni in cui riuscire a sfruttare il drawback a nostro favore. Una flebile speranza la trova in BG sacrifice che potrebbe accoglierlo e provare a fare un breve salto verso i tier per provare a guardarli un pelo più da vicino, mantenendo la ormai consueta distanza di sicurezza. Purtroppo nella maggioranza dei casi non penso regga il confronto con colonne portanti del calibro di Chainer’s Edict.


#7 Eyeblight Massacre: Voto 6+

Bragioto: Voto 6.5

Il fatto che non si possa usare contro elfi è un evidente downside, come spero sia altrettanto evidente il fatto che non è consigliato giocarla in elfi contro gli altri mazzi visto che è castabile solo con “Birchlore Elves” e Viridian Longbow è decisamente più performante nella stragrande maggioranza delle situazioni che mi vengono in mente.
Diffidate da chi ve la propone proprio in elfi inebriato dalla promessa di una wratta one-sided, sono false speranze.

La domanda principale è: perchè questa e non Evincar’s Justice in una shell come UB Teachings?
Evincar ha il notevoli upside del buyback e di fungere da chiusura in accoppiata con Pristine Talisman quindi nelle build di Peste non verrà messa in discussione, tuttavia la nuova pseudo-wratta ha l’interessante bonus di non farci perdere vita e di aggirare Strands di Bully o Rigenerazione di River Boa in Stompy, per questo in un UB Teachings ne valuterei l’inserimento.

Sono d’accordo con voi che stiamo parlando di quello ormai è un fringe deck in enorme difficoltà contro Troni e Monarchi, tuttavia è un’alternativa simpatica da avere e da tenere in considerazione.

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Ciavatta: Voto 6-

Wratta asimmetrica! Da provare in elfi contro aggro è una carta che da sola può gestire board complesse. Attenzione al doppio costo nero che la rende una carta non agile da lanciare, essendo però forte contro archetipi in cui invece l’agilità conta! Prende un punteggio basso in quanto, ovviamente, risulta giocabile solo dagli omini con le orecchie a punta. Non sono un esperto dell’archetipo, ma ho una vocina in testa che continua a ripetere che questa carta risulta forte solo contro MU già positivi, la stessa vocina che mi ha fatto scrivere quel meno sul punteggio.


#6 Filigree Familiar: Voto 6.5

Bragioto: Voto 6

La classica carta che a prima vista sembra davvero carina e che fa piacere avere nel formato ma che nella pratica non sapremo davvero dove mettere: qualcuno potrebbe dire Atogshift, qualcun’altro Myr combo ed altri ancora Tortex.
Ma guardiamoci negli occhi: non ci crediamo davvero perchè carte come questa erano utili nel Pauper delle origini di 5 o 6 anni fa, ora non danno una spinta competitiva a nulla.
Ora sono solamente simpatiche.
Nulla di più e nulla di meno.

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Ciavatta: Voto 7-

Downgrade molto gradito. Carta molto equilibrata e flessibile, interessante in un formato di micro-value come il nostro. Non è la bomba che cambia la partita, ma è uno di quei compromessi che in fase di building può risolvere problemi contro una fetta di meta importante non diventando morta contro il resto della torta. In fin dei conti guadagna tempo, blocca e si cicla se muore.


#5 Benevolent Blessing: Voto 7

Bragioto: Voto 8

Un Cho-Manno’s Blessing potenziato e senza doppio costo specifico: what else?

Pisellini aka Mono W Heroic ne gioca particolarmente e non vedo assurda l’ipotesi di giocare l’archetipo con 8 blessing-effect di main, giocando sia Cho-Manno che la new entry portando al next level la resilienza alle removal avversarie sul pezzo chiave ed avvicinandosi sempre di più ad uno stile Bogle.

Per coloro che masticassero poco argomenti su aure ed affini, ricordo che una delle debolezze di Cho-Manno’s Blessing ed il motivo principale per cui Pisellini doveva schivare i Boros Monarch in svizzera è questo: nel caso dovessi proteggere una mia creatura da un Journey o un Oblivion Ring dandole protezione dal bianco, perderei ogni aura per l’appunto bianca sopra di essa mantendo solo una bestia con i segnalini dall’abilità Heroic.
Benedizione Benevola aggira questo problema con qualche riga di testo aggiuntiva ad hoc.

Rilevante il fatto che questo tipo di effetto abbia abbandonato il doppio specifico, grazie a ciò la new entry potrà essere sperimentabile anche in Bogle, che non poteva certo permettersi un doppio bianco per un’aura a costo 2: un effetto del genere potrebbe sembrare rindondante su una creatura con Hexproof ma si dimostra efficace contro brutti clienti come Atog e nel post side contro carte come Electrikcery, Fiery cannonade e Swirling Sandstorm, hate che cominceremo a vedere con sempre maggior frequenza se UR Faeries con questo set dovesse riprendersi la sua fetta di metashare.

Non è certo il Favorite Oplite che speravo per Pisellini, ma è un grande passo avanti che spinge questo archetipo verso la competitività, considerando che opzioni aggressive come Stompy e Rdw risentiranno pesantemente dell’ingresso di Fiery Cannonade nel formato.

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Ciavatta: Voto 6

Upgrade diretto di Cho-Manno’s Blessing, carta limitata dal doppio costo specifico. Il più agile mana generico potrebbe favorirne l’inserimento in Bogle o come silver bullet in qualche midrange a base bianca per proteggere da removal e trasformare una normale creatura in un problema da dover gestire.


#4 Staunch Throneguard: Voto 7.5

Bragioto: Voto 6/7

Qualche folle proponeva di giocarla in Tron, ma penso sia totalmente fuori strada in quando Tron non ha bisogno di rischiarsi il late con la corona, dato che ha già il late game più forte del formato e per la versione Kitty Tron, resa popolare da bilster, resta una scelta migliore Palace Sentinel costando 1 in meno e potendo flashbackare Strands.

Potrebbe essere una scelta abbastanza fringe per la sideboard di Tron come tech per il mirror, stando sotto solamente ad Exclude ed aggirando quindi Prohibit e, soprattutto, le varie Pyro o Reb; non da sottovalutare il fatto che questa carta non richiede mana colorato, la risorsa principale nel mirror.
Tutto considerato, tuttavia, penso ci siano carte migliori nella media e meno situazionali da sidare nel mirror come altri Pyro effect oppure la lumacona marchio di fabbrica del mio ospite.

Il mio voto potrebbe essere più alto ma abbiamo appena avuto la stampa dei monarchi blu e rosso a costo 4 e quindi questo Costrutto non troverà spazio negli U-based per un semplice principio matematico: 4 > 5.

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Ciavatta: Voto 8

Una ragione che mi ronza in testa, giustificante la stampa di questa moltitudine di monarchi, è quella di voler a tutti i costi mantenere le terre di Urza (benedette siano sempre) legali nel formato, regalando un’arma di tutto rispetto ai suoi antagonisti.

Poi leggo Staunch Throneguard… Colorless vuol dire un potenziale turno 3 da monarca più prisma senza bisogno di fixer e blocca Guardian of the Guildpact, 5 punti di costituzione lo portano fuori dalle principali removal rosse e gli permettono di bloccare la maggioranza delle creature del formato, cautela è giusto quel bacino sulla fronte prima di farti rimboccare le coperte.

Se trono dovesse trovarsi circondato da corone, potrebbe seriamente valutarne l’inserimento nelle 75.


#3 Azure Fleet Admiral: Voto 8.5

Bragioto: Voto 8

Monarchi per tutto lo spettro cromatico e tutti a costo 4, salvo il verde che conferma Entourage of Trest.
Il voto di questi monarchi sarebbero stati sensazionali salvo due importanti osservazioni:

  • Fall from Favor aka l’incantesimo monarca a 3 che avrà quasi certamente la precenza su Azure Fleet Admiral, escludendone di conseguenza la giocabilità in Mono U ed UR Faeries;
  • Palace Sentinels e Thorn of the Black Rose prevarranno sui new entry per quanto riguarda le gilde Boros, Dimir e Rakdos rispettivamente per il flashback di Strands e per l’importanza di Deathtouch, oltre a stare saggiamente fuori dal raggio d’azione di Hydro e Pyro.

Nulla toglie che, se in un futuro forse non troppo lontano verrà bannato Fall form Favor dal formato, questi due monarchi possano splendere e trovare posto nel meta, in UR Faeries in primis che finalmente non dovrà più invidiare la corona al cugino Dimir.

Tra i due preferisco nettamente la controparte blu anche se sta sotto i vari Pyro effect, sia per la statline di 3-3 che ha differenza di un X-2 si approccia meglio in difesa contro i vari 2/2 del formato e resiste a removal soft come Firebolt e Echoing Decay, sia per l’effetto evasivo che ottiene se l’avversario dovesse rubarci momentaneamente la corona, richiedendo quindi una removal o Prismatic Strands per essere fermato.

La giocabilità della meccanica monarca è essenziale per un midrange nel nostro formato per le gigantesche potenzialità della corona contro Troni ed altri Midrange, inoltre il fatto che gli archetipi lineari vengano sempre più limitati da risposte forti come la nuova Fiery Cannonade non giova di certo alla situazione.
Prepariamoci nel prossimo periodo a vedere sempre più corone girare tra i tavoli.

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Ciavatta:Voto 9

Monarch! Questa è la keyword che mamma Wizard ha di fatto deciso di abbinare al commander come al pauper. Fin dalla legalità nel formato questa meccanica ha plasmato mazzi come Boros Monarch e l’attuale UB faeries, quest’ultimo divenuto migliore della controparte UR proprio grazie ad un facile accesso alla monarchia. Meccanica che definirei Broken nel formato ha però avuto, fino ad ora, un grosso e quanto meno giusto fattore limitante dato dal numero fortemente ridotto di attivatori, Thorn of the Black Rose e Palace Sentinel. Per i midrange a base bianca e a base nera la corona è sempre stata quella condizione che permetteva di avere una possibilità contro Tron e che poneva la parola fine a tutte le partite giunte al topdeck. La nota negativa della meccanica, oltre a diminuire la parte puramente “fun” del gioco, è sempre stata che se entrava nelle prime fasi di una partita in cui dal lato opposto non era presente una board, il match risultava quasi irrecuperabile, abbassando lo skill level richiesto dal formato.

Pertanto perché stampare altri Enablers? Sarà un bene o sarà un male?

Se il top deck di un Monarca poteva un tempo ribaltare o chiudere una partita in pochi turni senza fatica, era anche perché di fatto gli archetipi che potevano permettersi di giocare attivatori a sua volta, e quindi rubare la corona senza combat phase o di fare più vantaggio carte, erano pochi. Proprio perché gli enabler con un power level accettabile erano di fatto pochi. La stampa di Crimson Fleet Commodore e di Azure Fleet Admiral, due drop a 4 in due colori in cui mancavano monarchi decenti, cambia tutte le carte in tavola, perché non si potrà più non considerare che da un momento all’altro lo scettro del potere potrebbe essere rubato. La Wizard prova a curare il dolore con il dolore: se finora la meccanica è stata poco sopportata perché limitata più alla fortuna e di bassa interazione, dalla release del nuovo set sarà di facile accesso per svariati archetipi e quindi molto più interagibile, cercando così di switchare il pensiero comune da “brutto” a “normale”.

Vediamoli più nel dettaglio!

Il commodoro rosso ha un body molto interessante, un 5/2 trada praticamente tutte le creature del formato e in situazioni di board vuoto chiude velocemente le partite, inoltre travolgere permetterà alcune volte di riprendere con più facilità la corona.

L’ammiraglia blu invece ha un’abilità evasiva a causa della quale entrerà in campo con un bersaglio sulla testa nei mirror di monarca


#2 Fiery Cannonade: Voto 8/9

Bragioto: Voto 8.5

Uno degli elementi caratteristici del formato Pauper è quello di essere sempre stato abbastanza carente dal punto di vista delle wratte ed ogni archetipo ha dovuto ingegnarsi rispettando i propri limiti:

  • Affo ed alcuni Boros Monarch hanno Krark-Clan Shaman che domanda tuttavia un oneroso sacrificio per immolarsi;
  • i Midrange a base rossa si appoggiavano a Electrcikery e Faeries poteva permettersi di attivare la soglia di Swirling Sandstorm con una certa affidabilità nel midgame;
  • Burn poteva cercare la sidata di Martyr of Ashes;
  • il Nero è sempre stato il colore meglio posizionato con Pestilence, Crypt Rats e Evincar’s Justice, oltre ad i vari effetti Nausea arricchitisi recentemente di Suffocating Fumes.

Per farla breve, il tratto caratteristico del formato è sempre stata l’assenza di effetti come Pyroclasm e Infest che avrebbero chiuso la finestra troppo presto ed in maniera troppo decisiva contro aggro come il sempreverde Stompy.
Ora non più, tutto questo è cambiato.
Con una dose di incoscienza e colpevole ingenuità preoccupanti.

E dire che l’head designer di questo set, nonchè pezzo grosso della casa madre, mi aveva fatto sognare.
Era il mio idolo.
Ma questo twit non è invecchiato bene.
Un ennesimo punto interrogativo di come la Wizard stia portando alla rovina questo formato da qualche anno a questa parte.

Ci sono archetipi che si passa una vita ad odiare per poi scoprire che in fondo al cuore c’è un po’ di amore anche per loro quando si assiste ad un accanimento terapeutico nei loro confronti.
E’ la mia storia con Elfi e Stompy.
Nemmeno io posso esimermi dall provare della dolce pietà nei loro confronti, perchè presto inzieranno ad essere bombardati dal nuovo downgrade.

Non ci vuole un genio per capire l’importanza della capacità di playaround: contro Electrickery Elfi poteva sidare Spidersilk Armor e Stompy contro Swirling Sandstorm sapeva che aveva una finestra per pushare di minimo 5 turni.
Ora si vivrà nella classica paranoia per le hate card troppo devastanti, con il distinguo che non siamo in Modern.
Qualcuno potrà dire che per Elfi poco cambia perchè basterà Wrap in Vigor: non scherziamo, perchè tra l’appoggiare una Spidersilk di secondo o terzo e poi giocare liscio e tra il tenersi sempre 2 mana open per Wrap in Vigor, vivendo nella lentezza e nella paranoia, c’è una differenza abissale.

Ogni mazzo con il rosso potrà giocare questo Pyroclasm instant se lo desidererà ed il fatto che sia speculare ed andrà ad ammazzare anche le nostre creature più piccole sarà un prezzo che saremo ben disposti a pagare nei Mu dove si ricopre il ruolo del control:

  • Affo sarà particolarmente felice soprattutto nella versione Monsters senza Frogmite e si comincerà a porre il problema di un eventuale split con Krark-Clan Shaman, che resta comunque migliore contro Aura ma richiede un grande sacrificio ed è inutile contro mazzi Faeries;
  • Boros potrà fare a meno di Krark-Clan Shaman utilizzato per gestire Elfi nel caso di Spidersilk;
  • Tron potrà andarselo a tutorare e distruggere interi board di elfi, fatine e ninja;
  • in UR Faeries il ballottaggio sarà più delicato in quanto Electrickery ricopre un ruolo chiave contro Aura ed il suo effetto one-sided fa molto comodo, inoltre Sandstorm è duttile contro Aura, Affinity e Stompy, quindi Cannonade si giocherà solo se si hanno forti esigenze a correggere il Mu contro Stompy.

Il mio timore fondamentale è che l’effetto two-sided non sia un downside così grande e che questa carta sia l’ennesimo passo falso verso un impoverimento del meta, andando a porre un grande punto di domanda sulla futura resa competitiva di Stompy ed Elfi che, per quanto odiati da alcune personalità di maghi, sono pur sempre paesaggi del nostro metagame.
Quando è troppo, è troppo!

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Ciavatta: Voto 9

Finalmente! Uno Sweeper forte da 2 danni serviva al formato da tempo, ma instant e a costo 3 è un sogno che si avvera per quei sadici giocatori di control. Mazzi come stompy, elfi e RDW dovranno considerare questa importante nuova minaccia, a livello di deck building quando possibile e a livello di game play dovendo valutare le situazioni in cui over estendere la board potrebbe risultare fatale.

Finora in pauper questo scenario rasentava l’impossibile eliminando una grossa variabile e quindi facilitando le scelte nel pilotare archetipi aggro, con Fiery Cannonade la situazione si complica portando alcuni MU tra macro-archetipi (aggro vs control e midrange per intenderci) ad assomigliare di più ai formati maggiori, quelli con le Wratte, sempre per intenderci. Darà sicuramente una grossa scossa al meta e una maggiore complessità e profondità di gioco rendendo, a mio parere, il formato più “completo”.


#1 Fall from Favor: Voto 9+

Bragioto: Voto 9,5

Parto da un presupposto per fare chiarezza: non sono contro a prescindere alla meccanica Monarca.

In Commander multiplayer è un catalizzatore geniale per la partita, risolvendo in maniera brillante il classico problema degli stalli nel tavolo che conducono ad un ritmo lento ed incerto la partita; il fatto che un player abbia la cosiddetta corona incentiva il resto del tavolo a non lasciare stagnare la situazione e prendere l’iniziativa contro il re di turno, altrimenti quest’ultimo accumulerebbe un vantaggio carte troppo decisivo.
La famigerata meccanica della corona ha avuto un successo così grande tra la playerbase che si parlava addirittura di startare già con la corona sul tavolo e darla al primo player che infligge danno da combattimento.

Il mio problema è quando questa meccanica sconfina dal multiplayer portando dei play-pattern e gameplay nei formati 1vs1 che definire malati e cancerogeni è un eufemismo.
Citando il pungente Oscar Wilde: “Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni” .

Una volta bannate i pilastri del card engine dei mazzi tempo come Gush, si è posto l’accento sulla ricerca di endgame nel formato che hanno posto l’accento sulla meccanica monarca, tendenza evidenziata agli occhi di tutti dall’inserimento di Thorn of the Black Rose nelle build di Ub e dallo shift di Faeries da Izzet a Dimir.
Bisogna ammettere che la meccanica Monarca è un toccasana dal punto di vista degli stalli perchè evita al gameplay Pauper quelle insulse lotte nel fango dei vecchi midrange, come i vecchi mirror di Jeskai Kitty, e fornisce dei pesanti swing sul ritmo delle partite creando quelle situazioni di KO Punch tanto frequenti in altri formati.

Il mio problema è che lo spettro dei mazzi presenti in Pauper non è tale da associare a questa meccanica gli adeguati downside che essa dovrebbe avere in un formato eternal: un monarca in un mazzo midrange è scarso solo contro gli aggro come Stompy, fetta di meta ultimamente in declino visto i due grandi problemi chiamati Boros e Tron. Nei confronti del resto del meta Monarch è semplicemente forte e con grande potenziale game-breaking.
Lo ripeterò ad nauseam: hanno estirpato dal formato combo e tempo trattandoli alla stregua di erbacce lebbrose e creando un meta amputato.
Monarch non sarebbe problematico in un meta normale ed equilibrato dove vige il bilanciamento base con la filosofia del sasso-carta-forbice.
Ma il Pauper al momento non ha un meta normale e Monarch rischia di non essere tenuto in check ed essere non solo forte a prescindere ma necessario, portando ad un gameplay nè competitivo nè divertente, dove un player appoggia monarca in una situazione dove è avanti o di equilibrio e swonballa pesantemente con essere sommergendo l’oppo con card advantage ed interazione.

La chiave che ha limitato fino ad adesso i danni che questa meccanica potenzialmente poteva fare sta nel costo e nella limitazione del colore: Monarchi decenti a costo 4 solo per il bianco e per il nero, monarchi bruttini per rosso e verde a costo 5 e qualcosa di indegno a costo 6 per il blu.
Portare la meccanica ad un costo inferiore e su una spell reattiva capace di togliere dall’equazione una creatura avversaria è davvero un giocare col fuoco in maniera più incosciente che coraggiosa.

Non è più un 4 mana e se oppo ha mono creatura in board mi rischio la removal fatale: è un 3 mana che leva dal board avversario un potenziale ladro della corona, ponendosi fuori pericolo da eventuali removal dell’oppo, un mix di fattori che pone questo enchant ad un altro livello rispetto ai monarchi precedenti.

Il fatto che sia blu non aiuta per nulla:

  • accesso a Brainstorm ed altra manipolazione cheap per rimescolare la new entry quando indesiderata o scavare per essa per averla prima possibile e spezzare il Mu;
  • tutti gli strumenti per imporsi nel board nell’early valorizzando un possibile e fatidico turno 3 o 4, dalle creature economiche alle interazioni super-efficenti;
  • possibilità di incantare le proprie creature siano esse fatine o Auguri di Bolas con l’enchant in Mu dove oppo non mette board nelle prime fasi di gioco, Tron su tutti.

Non solo stiamo pushando la meccanica monarca abbassandone il costo e mettendola su una spell reattiva, ma la stiamo anche dando al colore che può abusarne maggiormente.
Questa new entry entrerà di prepotenza in tutti i midrage a base blu come UR ed UB Faeries, la vera domanda è quando questa carta travolgerà il meta ed in quante copie sarà necessario giocarla perchè, non prendiamoci in giro, non è il genere di carta dello spoiler sulla quale si specula se verrà giocata o meno ed in quale mazzo Tier 3 potrebbe entrare: stiamo parlando di una bomba per la quale le vere domande non sono “se” e “quando” ma “quanto”.
E, forse, “per quanto”.

Mi aspetto che ci siano già i geni di turno che diranno:
“Basta una removal”
“Basta saperci giocare attorno”
“Se non la vede in curva non è un problema”
Che il Pauper sia un formato pieno di risposte forti è risaputo  ma Magic è un gioco di probabilità che non si gioca a parole ma sulla probabilità: invito i sopracitati geni a non sottovalutare il fattore proattività, perchè secondo questa filosofia del “fanta-Magic” e dei “se”, Aura e Bully non avrebbero mai dovuto vincere tutti i PTQ Pauper che hanno portato a casa.
E invece!
Invece non avrete sempre una risposta in più dell’oppo o potrete permettervi sempre il lusso di stare open, non avrete sempre quella Pyro, quel Counterspell e quella removal per non soccombere a quel Fall the Favor.
A tutti i pro del fanta Magic consiglio caldamente la lettura di questo mio pezzo.

Dopo aver sviscerato il come la meccanica monarca possa essere cancerogena per il Pauper e possa essere stata fatalmente pushata, vediamo i lati “positivi” di questo ragionamento:

  • per i detrattori di monarca questa potrebbe essere realisticamente la goccia che fa traboccare il vaso e che porta il Pauper oltre la linea di sopportazione verso la corona accelerandone decisamente un eventuale processo di ban di quest’ultima.
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  • potrebbe rivitalizzare Mono U, ossia il tempo per eccellenza che fù, fornendogli al contempo una pseudo-removal ed una assicurazione sulla vita per una card engine continuativa, oltre a capitalizzare sulla manabase fluida di quest’ultimo, sulla sua early board presence ed interazioni “free” come Snap.
    In poche parole potrebbe essere una carta così forte da non entrare solo nei midrange ma dare nuova linfa ai tempo, pur essendo quanto di più lontano dal concetto di tempo possa esistere, fornendo un’arma devastante contro Tron e Boros vari.
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  • Sposterà quasi sicuramente l’ago della bilancia nel Mu U-based vs Tron punendo ancora di più eventuali ritardi nella chiusura del trittico o nella mancanza di interazioni in early; il meta ne ha davvero bisogno visto che sempre più spesso abbiamo visto il boogeyman travolgere i vari UB ed UR di card advantage nel Mid grazie a catene di Teachings o a Bonder’s Ornament.

In questi scenari “positivi”, la cura di un formato malato potrebbe essere una carta a sua volta malata, concetto paradossale ma non certo impossibile, ipotetica via di certo non sana per il gameplay che si verrà a creare ma che almeno potrebbe rimettere in ordine i numeri del metashare e delle winrate dei Tier, Trono su tutti.

Dall’altro lato potrebbe tranquillamente essere la catastrofe in fatto di gameplay e metagame che porterà il pauper ad una Monarch-lisse che farà rimettere in discussione la banlist e potenzialmente abbruttirà il tutto.
Vi ricordo che gameplay di un formato è ben diverso da un meta equilibrato nei numeri, esempio lampante rimane il Modern come sempre: numeri del metashare migliori di ogni altro formato e specchio della frase che tanto piace al volgo “si può giocare quello che si vuole”, ma gameplay discutibile su ogni fronte.
Fall from Favor sarà in quasi tutti gli scenari possibili una sconfitta del gameplay, perchè un formato monarch centrico non penso premierà nè la skill nè il divertimento e li soffocherà entrambi, tuttavia potrebbe rimettere a posto i freddi numeri del meta.

Catalizzatore per la catastrofe o veleno che cura la malattia?

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Ciavatta: Voto 9

Il costo 4 è sempre stato caratteristico della meccanica che fa da padrona nel formato. 4 Turni erano il tempo limite per poter cercare risposte o impostare una linea di gioco atta a contrastare la venuta del monarca. Ebbene tra poco saranno 3. A costo 3 potevano scrivere “diventi il monarca, perdi 3 vite e scarti il portafoglio”  e comunque sarebbe stata giocata, invece è un enable all’interno di una spell proattiva che toglie un potenziale attaccante. Un turno prima di sempre nel colore forse più forte di sempre. Volevo dare un voto più alto prima della fine dello spoiler, un quasi a rischio ban, ma la stampa di tanti attivatori mi fa ben sperare che l’effetto di tap diventi poco rilevante in un’alta percentuale di partite e che l’aver bisogno di un target attivo sia una limitazione sufficiente.

Fall from Favor è una carta che estremizza la meccanica per come siamo abituati a vederla: ancora più scarsa contro aggro perché il rischio di farci rubare la corona e quindi fargli stappare la creatura incantata senza neanche aver appoggiato un bloccante è decisamente alto, ancor più forte contro midrange e control, perché un mana in meno permette di giocare la carta molto più facilmente in situazioni “safe”. Da considerare che in tutte le situazioni di Midgame o Lategame perde un sacco di punti rispetto a tuti gli altri enablers, in quanto basta una removal per counterare la carta.