Top 4 Commons: Zendikar Rising

da | Set 11, 2020 | Game Analysis

Articolo di Bragioto Pietro & Moretti Alessandro,
revisione di Maestroni Andrea

Dati i numerosi feedback negativi in seguito alle review con alcuni ospiti del passato ho deciso di andare sul sicuro: anche per questa edizione ho scelto di affiancare al mio parere sulle nuove common la voce di A_AdeptoTerra, con il quale gestisco questo blog sul Pauper che si avvicina ai 2 anni di vita.

I criteri di valutazione rimangono quelli assodati nelle scorse review:

La sensibilità delle valutazioni sarà un quarto di voto e il voto generale sarà la media tra le nostre due previsioni: in caso la media aritmetica cada in mezzo a due quarti di voto, essa penderà arbitrariamente dalla mia parte, lo stesso criterio poco democratico sarà adottato per confrontare nella classifica due voti generali a pari merito.


Feed the Swarm: Voto 7

Bragioto: voto 7

Saltiamo a piè pari tutti i discorsi da boomer legati alla color pie e andiamo al sodo.
I due editti di side in UB Ninja li ho trovati davvero poco flessibili e chiodosi: sicuramente indispensabili per avere una chance da Aura ma orribili ogni qualvolta il mio oppo gioca Nest Invader, Augur of Bolas, Thraben Inspector, Frogmite o Geist.
Al momento stavo giocando Devour Flesh in quei due slot sia per l’upside contro Burn, sia per il ritenere stupido giocare una sorcery in un mazzo con monarca e ninja a dispetto della controparte instant.

Questo per dire che quei due slot sono davvero flessibili e non vedrei come eresia provare Feed the Swarm in quello spazio, peggio contro Aura e Burn ma nettamente migliore in molti altri contesti tra i quali Boros e Pestilence, essendo l’unica carta in grado di risolvere retroattivamente un Journey o una Pestilence senza ricorrere a quello svantaggioso abbinamento di Echoing Truth più Counterspell.
Detto ciò il prezzo in termini di punti vita a volte può essere troppo alto tenendo conto della presenza di Snuff Out nell’archetipo: prendersi eccessivi danni auto-inflitti uccidendo serpe, myr o gurmag è spesso un prezzo troppo alto da pagare.

Non è un upgrade netto ma una interessante carta ibrida che sperimenterò volentieri in UB Ninja o Mardu Monarch; ovviamente altri saranno liberi di provarla in Mono Nero che finalmente avrà un’ alternativa a Pharika’s Libation che, a differenza di quest’ultima, potrà essere sidata anche contro Aggro o mazzi da massa critica come Elfi e Muri Combo, nonostante vada a perdere la sua efficacia nel Mu contro Burn.

Molto probabilmente alla fine questa carta non troverà gioco ma a mio parere resta una tech legittima contro incantesimi che presenta anche un’ interessante flessibilità nel caso volessimo aumentare il reparto removal nei game post side, qualora il meta metterà una maggiore pressione sul fronte incantesimi questa new entry verrà sicuramente rispolverata.


Moretti: voto 7

Dalla stampa di Pharika’s Libation Wizards ha deciso di ampliare la color pie del nero, permettendogli di gestire gli incantesimi, cosa che apre ad archetipi monocromatici, Rakdos e Dimir la possibilità di risolvere carte come Pestilence e Journey to Nowhere in maniera migliore rispetto a scarti e rimbalzini.

Detto ciò dobbiamo dire che l’unico vero upgrade riguarda il poter rispondere più efficacemente a queste due carte, dato che il problema principale derivante dagli incantesimi in questo formato è Bogles (Aura Hexproof), che salvo casi molto rari viene gestito da rimozioni 1×1 sugli incantesimi.
Non dubito che potremo vedere un effetto simile a Leave no Trace o Tranquillity nel nero, però al momento Bogles è meglio gestirlo con Chainer’s Edict e Suffocating Fumes.

Parlando in generale, il fatto che questa rimozione sia versatile fa sì che possa pure venir maindeckata, cosa che probabilmente succederà per gli Orzhov Control che sono tanto in voga ultimamente: risolvere una Pestilence di un qualsiasi Bx Mirror, un Oblivion Ring o un Journey to Nowhere è una giocata accettabile pur perdendo vite, giocando Pristine Talisman e addirittura Lone Missionary post side.


Tuktuk Rubblefort: voto 6

Bragioto: voto 6

C’era una qualche sorta di hype perverso che pervadeva i vari gruppi WhatsApp dopo lo spoiler di questa bruttura.
Muri Combo ha già Crashing Downbridge che, oltre a costare un mana in meno andandosi ad inserire meglio nella curva seguito da un turno 3 Axebane Guardian, è incolore e non rosso. Tuktuk Rubblefort risulta orribilmente off color per un mazzo che può sì permettersi uno splash minimo e non certamente per effetti come questo.

Il discorso che questa new entry serva in fase di scombata nei mazzi combo creaturosi come elfi cozza sempre con il fatto di essere off color; qualcuno potrebbe dirmi che anche Drift of Phantasm e le eventuali chiusure di muri sono off color: vero, ma almeno loro sono delle chiusure, non over-win.

Parlando di elfi, un qualcosa che mi dia rapidità a tutti i futuri pezzi non aggira un possibile fog lock come invece l’eventuale monocopia di Gruesome Fate. Certamente farà un certo effetto dilagare con le melody e riuscire a tappare subito Timberwatch per letale oppure guadagnare troppe vita di Wellwisher; ma di nuovo, nulla che Gruesome Fate non potesse già fare.

Una delle prime lezioni che amanti delle techate fancy come me imparano è questa: in Magic conta vincere più spesso possibile, le overwin son dannose a tal proposito perchè conta solo quanto si vince, non “di quanto” si vince.


Moretti: voto 6

Carta molto discutibile.
So che molti hanno pensato a Walls Combo al posto di Crashing Drawnbridge, ma caspita! Questa è una carta off color in un archetipo che già fatica a far sopravvivere le fonti di mana non-verde quando l’avversario è ricco di risposte.

A questo aggiungete il fatto che questo muro muoia da Lightning Bolt (o da Skred da 3) e che costi un mana in più, rendendo quindi impossibile una curva di mana del tipo t2 ponte levatoio, t3 muro della combo rapido + vittoria.

Penso però che il potenziale di questa carta sia molto alto, ad esempio permette di blinkare le fonti (creature) di mana ad libitum senza la noiosa debolezza da evocazione che distingue questo gioco da Yu-Gi-oh!.
Ipoteticamente, potete usare Ghostly Flicker su di un Arbor Elf / Axebane Guardian e Mnemonic Wall per generare mana infinito, ibridando il sempre presente piano value di Ghostly Flicker con una delle tante chiusure agibili grazie al mana infinito.
Probabilmente non andrà a trovare spazio in Walls, ma potrebbe darci delle sorprese in archetipi accantonati che potrebbero essere rinnovati per dare nuova vitalità ad un meta dove a quanto pare i combo sono solo creaturebased in stile Elfi o Muri.


Cleansing Wildfire: voto 8+ 

Bragioto: voto 8+

Ho fatto un intero articolo su questa stampa e questo dovrebbe dirla lunga sulla mia opinione a riguardo.
Aggiungo solo che dopo questo articolo alcuni amici mi hanno fatto notare che, se questa carta vedrà gioco anche più del 2x come pronostico, potrebbe essere una minaccia per la stabilità di manabase anche di mazzi insospettabili come UB ed UR Faeries per il semplice fatto che questi hanno solitamente solo 2 fonti reali del colore secondario; dunque se questi Faeries subiscono un doppio slando sulla Palude o sulla Montagna potrebbero essere completamente tagliati fuori dalla possibilità di usare il secondo colore.
Questo è sicuramente un’ipotesi sconvolgente e non così tanto assurda nel caso io dovessi sbagliarmi e questa carta verrà giocata in quantità superiori alle previste.

Detto ciò, dò alla carta leggermente più del classico 8 per sottolineare l’aspetto devastante che questa potrebbe avere contro determinate fette di meta spostando gli equilibri in molti Mu: mantengo i piedi per terra analizzando questa new entry, ma gli scenari dove io sto sottovalutando questa carta la elevano come potenziale meta-breaking facendone lievitare il voto anche oltre l’ 8+ ricevuto.

Moretti: voto 8

Molto probabilmente sarà solo un fuoco di paglia, ma possiamo considerarla una netta innovazione degli effetti Stone Rain presenti nel formato.
In molti casi non toglie la terra e continua a stare sotto a Quirion Ranger e fetchlands, oltre che a counterspells, ma ha dei pregi che la rendono più giocabile e, grazie a questi, dare una dimensione di gioco fino ad ora poco presente al formato.

Il costo di mana due permette di dare meno possibilità all’avversario di rispondervi, sia perché ipoteticamente è una giocata al turno 2, ma anche perché consente di rispondere ad una Hydroblast con una Pyroblast o Dispel, riuscendo a fornire un vantaggio tempo pari a quello di Field of Ruin in Modern e Pioneer.

Il fatto che bersagli le terre di qualsiasi giocatore, la rende mal che vada un manafixer che si cicla, cosa che non è assolutamente da sottovalutare. In quest’ottica è una bomba in limited e in costruito costituisce un ottimo riempitivo in molte liste toolbox o semplicemente basate sull’essere mazzi reattivi (URx Control, Rx Midrange, ecc.).

Altra possibile giocata con questa carta è la parte blu di Fire // Ice: bersaglio una terra STAPpata in modo da privare momentaneamente l’avversario di un mana così da risolvere una spell più impattante (la terra che entra in gioco entra tappata d’altronde).

Non mi farò troppi problemi a giocarne almeno tre copie maindeck in Jeskai Ephemerate, ma sono convinto che grazie al basso costo possa trovare spazio come 4x, cercando ovviamente di bilanciare il resto della lista in modo da non penalizzare il core del gameplan di questo archetipo.


Spare Supplies: voto 7+

Bragioto: voto 7+

La concorrenza nello slot dei sassi utili comincia a diventare folta: negli ultimi anni Ichor Wellspring è stata sostituita nelle liste Boros prima da Alchemist Vial per l’upside in Combact Phase e successivamente da Golden Egg sia per i punti vita estremamente utili contro Burn ed Aggro, sia per l’eventuale fixing monouso per il nero in una versione più Mardu di Boros.

Ora ci ritroviamo con un sasso in grado di pescare potenzialmente 2 se sacrificato e non nel turno in cui entra; il card advantage nel Pauper è parte essenziale della competizione ma mi chiedo se questa carta che arriva in ritardo sia di importanza maggiore di 3 punti vita in un meta che ogni tanto vede una rinascita di Burn in stile Fenice e dove Stompy è una presenza sempreverde ai tavoli alti.

Se non reputate così importanti quei 3 punti vita e volete ulteriori assicurazioni sul card advantage nei Mu grindy come Mirror e Faeries, allora Spare Supplies fa al caso vostro in quanto sasso Thoughtcast.
A proposito di Affinity, questa carta probabilmente è troppo onerosa ed inferiore ad alternative che affiancano Thoughtcast come Of One Mind, Ichor Wellspring e Witching Well; tuttavia non la vedo affatto male come sasso n° 9-10 in una versione full combo di Atogshift senza serpi, con di conseguenza alcuni slot flessibili.

 

Moretti: voto 7,5

Nulla di eccezionale, può essere considerata un upgrade (per certi versi) di Alchemist Vial, Golden Egg e Metalspinnet Puzzleknot. Non serve ad altro che a fare card advantage, ma è il sasso che tra questi 4 lo fa meglio, anche se in un meta ricco di mazzi aggressivi, o di Burn, Golden Egg rimane migliore.

Non vedo per nulla stupida l’idea di splittarne il numero con Golden Egg, dato che il manafixing è migliorato con le Thriving lands e con Bonder’s Ornament e dato che il mazzo Tempo di riferimento (ahah, alla faccia tua Bragioto, ho scritto “mazzo Tempo” in un articolo sul pauper) è diventato Dimir Faeries, che gioca Thorn of the Black Rose per il miglior card advantage rispetto a Frantic Inventory e massimizzare il card advantage può essere essenziale dato che se giocato bene un Dimir Faeries può andare sopra anche ad un Reaping the Graves ben piazzato.