Report Top 8 Paupergeddon Pisa: Snow Pestilence di Cecchetti

Report Top 8 Paupergeddon Pisa: Snow Pestilence di Cecchetti

Report di Francesco Cecchetti
Revisione a cura di Pietro Bragioto

Intro

Buongiorno a tutti, sono Francesco Cecchetti!
In questo articolo cercherò di descrivere come meglio potrò il mazzo e le partite con cui sono riuscito a raggiungere la Top 8 al Paupergeddon Pisa 2019.
Innanzitutto ci terrei a raccontarvi qualche antefatto per farvi capire meglio chi io sia e come sia
arrivato alla lista del fidato Pestilence che ho portato al torneo.

Ho iniziato a giocare a magic in modo competitivo con Khans di Tarkir esordendo nel Formato
Modern, che è tuttora il formato che gioco più spesso.
Un giorno nell’unica fumetteria presente a Rovigo che si interessi vagamente di Magic vedo due ragazzi che giocano da soli tutto il pomeriggio.
All’inizio pensai che stessero giocando Legacy ma ad una occhiata vagamente più attenta mi accorsi che giocavano solo carte comuni; uno dei due era evidentemente più sveglio
dell’altro e vinceva quasi tutte le partite: fu cosi che conobbi Pietro Bragioto.

La sua passione per quelle carte comuni senza reale valore economico, fatto che non può che accentuarne la poesia, mi convinse ad iniziare a giocare questo splendido formato che è il Pauper.
Sono sempre stato amante dei mazzi Midrange: remare, soffrire e poi di nuovo remare per poi solo alla fine strappare una partita che sembrava ormai persa.
Questo è l’emblema di ciò che più mi piace di questo gioco.
Per darvi un’idea passerei interi pomeriggi a testare in Modern Jund contro UWR control,
mentre in pauper i mirror infiniti a base di piccioni e sassi che tanto stancano molti giocatori, sono invece le partite che io affronto con più serenità e che più mi danno soddisfazione.

A onor del vero c’è un’altra vittoria che ancora di più mi fa godere: quella contro il trittico.
Da buon giocatore di Midrange, provo un odio profondo e viscerale per i mazzi a base trittico di Urza, emblema dell’ unfair che più mi disgusta e da cui tristemente tutti i mazzi che prediligo succhiano miseramente.
Ecco, non succede spesso quanto vorrei, ma battere trono con un mazzo dove 1+1+1 fa 3 per me è il massimo del godimento, per quanto riguarda le figurine, ovviamente.

 

Il mazzo

Dopo avervi tediato con questa sfilza di pensieri personali di cui giustamente potrebbe anche
fregarvi poco, passerei ai motivi che mi hanno spinto a portare Pestilence al Paupergeddon Pisa
2019 e alle relative scelte di build.
Un mazzo che dalla prima volta che lo vidi mi intrigò da subito ed è facile capire il perché: paranti, removal e addirittura una wratta per il pauper sono un lusso che quasi nessun’altro archetipo si può permettere.

Creatures (20)
Aven Riftwatcher
Crypt Rats
Arashin Cleric
Kor Skyfisher
Guardian of the Guildpact
Thraben Inspector
Palace Sentinels

Spells (17)
Unmake
Chainer’s Edict
Castigate
Doom Blade
Pestilence
Prismatic Strands
Lands (23)
Scourred Barrens
Basilica Orzhov
Ash Barrens
Bojuka Bog
Mortuary Mire
Secluded Steppe
Swamp
Plains

Sideboard (14)
Relic of Progenitus
Duress
Standard Bearer
Kor Sanctifiers
Okiba-Gang Shinobi
Custodi Squire

Prima di Modern Horizons il mazzo cercava di guadagnare tempo e a stallare il board con removal e creature come Arashin cleric e Aven Riftwatcher.
La stampa di Arcum’s Astrolabe ha subito stimolato qualcosa nel mio immaginario: una versione di Pestilence più Kitty e proattiva con l’aggiunta di Prophetic Prism e Glint Hawk.
Speravo che la build non sarebbe stata solo un Boros monarch più clunky ma che, al
contrario, la velocità delle giocate permesse dal nuovo sassetto innevato poteva rendere il mazzo un’evoluzione del cugino più titolato.

Orzhov Pestilence by Francesco Cecchetti, Top8 Paupergeddon Pisa 2019

Creatures (17)
Glint Hawk
Palace Sentinels
Kor Skyfisher
Okiba-Gang Shinobi
Guardian of the Guildpact
Thraben Inspector

Spells (21)
Arcum’s Astrolabe
Chainer’s Edict
Unmake
Pestilence
Prismatic Strands
Prophetic Prism
Doom Blade
Echoing Decay
Lands (22)
Radiant Fountain
Orzhov Basilica
Ash Barrens
Bojuka Bog
Mortuary Mire
Snow-Covered Swamp
Snow-Covered Plains

Sideboard (15)
Okiba-Gang Shinobi
Crypt Rats
Kor Sanctifiers
Leave no Trace
Relic of Progenitus
Standard Bearer
Castigate
Prismatic Strands

Senza perdere troppo tempo a cercare di spiegarvi perché Kor Skyfisher è la creatura più sinergica del mazzo o perché Guardian of the Guildpact non muoia con Pestilence, vorrei invece ragionare su alcuni punti chiave di questa lista:

  • 3x Glint Hawk:
    l’assenza delle terre artefatto da riprendere come target alternativo, rende il rischio che sia carta morta più alto; all’occorrenza si può sempre sacrificare un clue pur di giocarlo, cosa che in genere eviterei se non in MU dove è assolutamente necessario creare una controrace veloce, Burn ad esempio.
    D’altra parte è la creatura che più rende evidente l’evoluzione della lista con i nuovi astrolabi, perché firmerei ad occhi chiusi per poter partire ogni partita con terra innevata ed astrolabio, terra Falco rigioco Astrolabio.
    Le 3 copie derivano dall’esigenza di solidità che il mazzo vuole assolutamente avere.
  • 3x Thraben Inspector:
    nelle settimane a cavallo tra l’uscita di Modern Horizon e il Geddon il mio
    problema più arduo è stato trovare lo spazio nel mazzo a questa carta.
    Com’è possibile vi chiederete.
    Il suo power level è evidente e ne ero ben conscio; tuttavia inizialmente non ero pronto a rinunciare definitivamente ad Aven Riftwacher, compagno di molte battaglie e parante di Delver per eccellenza.
    Il mazzo pesca già abbastanza tra piccioni che riprendono sassi, mi dicevo; non ero pronto a rinunciare definitivamente al bye contro burn che il mazzo offriva in precedenza.
    Ciò che avrei dovuto chiedermi da subito era: che mu ti aspetti di trovare al geddon?
    Sicuramente Boros e probabilmente anche altri midrange come mono nero o il mirror, elfi in abbondanza e, purtroppo, anche tanti troni.
    Quale delle due carte avrei voluto avere a quel punto tra le mie 60?
    Sicuramente l’ispettrice, ma perché non in 4 copie?
    Banalmente, perché non avevo abbastanza spazio, il resto del mazzo era già deciso.
  • 3x Guardian of the Guildpact:
    Pietro insiste nel dire che lui ne giocherebbe 4, troppo forte a suo
    dire.
    Non ho alcun dubbio al riguardo, l’unico motivo per cui ne gioco è la curva a 4 del mazzo è tristemente satura di altri pezzi a cui non si può rinunciare.
  • 2x Palace Sentinels:
    il vantaggio che questa carta crea in Pauper è paragonabile a quello che i
    Planeswalker creano nei formati dove sono legali.
    La meccanica monarca è stata probabilmente un errore in buona fede: ideale per un draft di Conspiracy ma sbagliata per un formato eternal come il Pauper dove spesso vince partite veramente da sola.
    Perfino in Legacy il suo fratello più grande, ossia Palace Jailer, viene giocato ed è in grado di pareggiare il vantaggio carte creato da un mazzo control.
    Purtroppo Pestilence non è in grado di difendere la corona altrettanto efficacemente di Boros perché è costretto a giocare rimozioni più lente, alcune delle quali sorcery speed, per questo ne giocherei massimo 2 copie.
  • 2x Okiba-Gang Shinobi:
    l’unica carta oltre a Palace Sentinel che ci permette di strappare con
    consistenza delle vittorie a Trono, risultando allo stesso tempo utile in quasi tutti gli altri MU.
    Contro altri mazzi midrange al 90% si beccherà una removal, ma già il fatto di poter rifare la creatura sninjata che crea vantaggio è più che accettabile.
    Ovviamente, quando fronteggiamo mazzi aggro è il primo side out.
  • 5 Paludi innevate, 4 Pianure innevate e 2 Ash Barrens:
    11 potenziali fonti di terre neve, il
    minimo indispensabile per sostenere 4x del nuovo astrolabio, da quanto è risultato durante i miei test.

Il resto del mazzo rimane invariato o quasi dall’ultima lista che ho giocato prima dell’astrolabio,
essendo abbastanza “stock” e quindi difficilmente modificabile, passerei dunque ad analizzare la
Sideboard:

  • 1x Okiba-Gang Shinobi:
    il terzo ratto che voglio avere contro Trono ma che non posso permettermi di giocare di main;
  • 3x Relic of Progenitus:
    hate contro il cimitero, nel numero minimo per poterne vedere quasi sempre
    nei mu dove è indispensabile;
  • 4 x Castigate:
    carta che chiude il pacchetto anti-Tron per riequilibrare il mu post side.
    Fortissima anche contro mazzi combo, control o in generale mazzi che giocano Permission spell.
    Da notare che, come ogni scartino in ogni formato, Castigate risulta più forte se partiamo noi, a maggior ragione per l’esoso costo di 2 mana.
  • 1x Crypt Rats:
    wratta addizionale, più veloce di Pestilence ma ad uso singolo, a meno di attivazioni
    in pila alla prima mantenendo la priorità, particolarmente utili in certe situazioni.
    Ne sentivo la necessità contro elfi, per essere sicuro di trovarne una tra le prime 10/15 carte.
  • 2x Standard bearer:
    hate versatile che fare la differenza contro molti mu: aura in primis, ma anche
    elfi, stompy, affinity e anche burn.
  • 1x Prismatic Strands:
    fog effect aggiuntivo indispensabile contro affinity, mu abbastanza ostico,
    fortissima per guadagnare tempo o sopravvivere un turno in più contro Burn e aggro in generale.
  • 2x Kor Sanctifiers: creatura estremamente versatile, entra contro Affinity, Aura, Burn e contro Boros, dove molti avversari spesso non sidano out i journey to nowhere.
  • 1x Leave no Trace:
    carta specifica contro aura che in qualche copia è sempre presente ai tornei
    grossi e contro cui ritengo quasi offensivo perdere.

 

Il torneo

Quest’anno al Geddon parteciperà tutto il Muddlers Pauper Team di cui faccio parte tranne Nicola, Pietro verrà giù da Torino mentre al gruppo si aggiunge Mattia Gallinaro, un ragazzo simpatico che prima non conoscevo ma che purtroppo decide di portare Aura.
Arriviamo a Pisa il giorno prima, facciamo un giro in centro e andiamo vedere qualche partita del Pauper Invitational a cui del nostro gruppo partecipano Pietro e Ale.
Stranamente Pietro le vince tutte e Ale invece no.
Noto una quantità preoccupante di troni. 

Segue il report del Paupergeddon 2019 Pisa con Winter Pestilence.

 

Round 1: Rossano Donati, Infect 2-0

Vinco il dado, parto terra tappata passo. Lui pesca e fa foresta Glistener Elf: guardo la mia mano che comprende una doom blade e un chainer’s Edict e capisco che il torneo è iniziato nel verso giusto. A turno 4 il mio avversario non ha un board, io risolvo monarca e poi pestilence e il mio oppo concede.

Side in: 1 crypt rats, 2 standard berear, 4 castigate, 1 prismatic starnds
Side out: 2 palace sentinels, 2 okiba-gang shinobi, 3 guardian of the guidpact, 2 pestilence.

Post side tolgo tutto ciò che potrebbe risultare troppo lento per gestire le sue partenze a strappo in favore scartini e di un po’ di sano hate anti pompini sulle creature.

Io tengo a 7 mentre lui mulliga a 6 e dalla sua faccia vedo che non è molto soddisfatto della mano che ha tenuto. A turno 2 capisco il perché: lui si ferma a una terra e dopo un castigate rivela una mano con due creature a costo di mana due. Le sue speranze si estinguono quando salta di nuovo land drop il turno successivo mentre io gioco il secondo Punire. 

1-0-0

 

Round 2: Alessandro Saponara, Elfi 2-1

Anche questo turno vinco il dado e tengo una mano a 7 che mi sembra molto buona: due terre, due piccioni, un sasso e due removal.
Il mio avversario al primo turno propone un elfo di Llanowar e capisco subito di giocare contro Elfi e in cuor mio sono contento: il mu è positivo ed è uno dei motivi per cui ho portato il mazzo al geddon.
Tuttavia la partita va per le lunghe: io tengo le removal per l’unica carta che davvero ci fa male, Timberwatch Elf, e scavo nel mazzo alla ricerca di Pestilence ma non la trovo.
Il mio avversario risolve prima una Distant Melody da 6 e poi una da qualcosa tipo 21, evidentemente si sta mettendo molto male per me.
Nel mio ultimo turno ancora non pesco Pestilence e muoio nel turno successivo con una combo di un’aura, della quale non ricordo il nome, che assegnata a Priest of Titania, permette di stapparla pagando 6 mana: in sostanza con almeno 7 elfi sul board il mio avversario ha mana infinito e mi uccide di arco.

Side in on the play: 1 Crypt Rats, 2 Standard Bearer, 2 Kor Sanctifiers
Side out on the play: 2 Palace Sentinels, 2 Okiba-Gang Shinobi, 1 Guardian of the Guildpact.

 Decido, partendo io, di lasciare nel mazzo i Chainer’s Edict che, per quanto brutti, se risolti nei primi turni potrebbero comunque rallentare il mio avversario.
Tengo una mano a 7 e al secondo turno risolvo una Standard Bearer, target obbligatorio per le sue Quirion e Timberwatch.
Anche questo match va per le lunghe con il mio avversario che piano piano riempie il board.
Alla fine pesco i Crypt Rats che puliscono completamente il campo di battaglia, e dopo qualche turno in cui gioco un paio di creature che mi ero tenuto in mano anche Pestilence e dopo poco il mio avversario concede.

Side in on the draw: 1 Crypt Rats, 2 Standard Bearer, 2 Kor Sanctifiers, 3 castigate
Side out on the play: 2 Palace Sentinels, 2 Okiba-Gang Shinobi, 1 Guardian of the Guildpact, 3 chainer’s edict.

Per quanto gli scartini ,come accennavo precedentemente, siano nettamente migliori on the play, un sacca effect contro uno swarm deck che parte fa davvero schifo, inoltre i castigate hanno il pregio di togliere pezzi chiave come Timberwatch, Leade the stampede o Distant Melody.

La prima mano a 7 non fa nulla per i primi 4 turni quindi decido di prendere un Mulligan.
A 6 la mano è nettamente migliore, con due due piccioni, un sasso e Pestilence.
La partita dura relativamente poco con il mio avversario che non trova mana blu per counterarmi Pestilence con i Prohibit che mi rivelerà avere in mano al termine del match.

2-0-0

 

Round 3: UR Delver 1-1

In g1 parte il mio avversario che mulliga a 6 mentre io tengo a 7 una mano molto buona: lui parte giocando una fetch, mentre io terra innevata astrolabio.
Nella mia Eot fetcha per isola innevata e a turno 2 gioca un Augur of Bolas che se non ricordo male missa.
La partita si risolve abbastanza velocemente in mio favore quando a turno 4 risolvo un Guardian of the Guildpact seguito a ruota da una Pestilence. 

Side in: 1 Crypt Rats, 3 Castigate, 1 Relic of Progenitus
Side out: 2 Palace Sentinels, 2 Okiba-Gang Shinobi, 1 Prismatic Strands.

Noto come il mio avversario giocasse la lista con le Accumulated Knowledge, ed aspettandomi anche degli Stormbound Geist opto per rinunciare ad un Castigate in favore di una Relic.

Tengo una mano che mi sembrava promettente ma nel corso della partita floddo pesantemente.
Il mio avversario invece sviluppa un board di tutto rispetto, mi sninja un paio di fate e vede tutti i counter che non aveva visto in g1.
Alla seconda Pestilence che si becca Counterspell concedo e passiamo a g3.

Nel terzo game del match entrambi i mazzi decidono di affrontarsi al meglio delle loro possibilità, come due pugili che riconoscono un rivale degno di rispetto.
Nei primi turni uccido tutto ciò che il mio avversario mi propone e a partita va per le lunghe. Approfitto di un turno in cui il mio avversario gioca Augur of Bolas rimanendo aperto di sole due isole innevate per giocare un castigate che toglie Counterspell  e risolvere una Pestilence.
Purtroppo il mio avversario non sbaglia la play uccidendosi la sua stessa creatura per farmi sacrificare la mia carta.
La partita si decide ai turni addizionali dove io riesco infine a risolvere un’altra Pestilence, ma il mio avversario tra pescate di Ninja e di Accomulated Knowledge ha la mano piena.
In sostanza al mio ultimo turno disponibile io sono a 7 di vita e lui a 4; potrei vincere wrattando tuttavia noto come il mio avversario, con 7 carte in mano, sia aperto di due mana rossi: controllo il suo cimitero e il suo esilio e in tutta la partita non mi ha giocato un singolo Bolt.
Alla fine decido pavidamente di non rischiare di morire stronzo in un mu che tutto sommato considero positivo e mi accontento della patta.
Al termine della partita un paio di miei compagni di team mi hanno fatto notare come negli ultimi turni abbia probabilmente commesso qualche errore nell’ordine del giocare le lande e forse con Basilica che riprende fontana le cose sarebbero andate diversamente, ma alla fine siamo umani e qualche piccolo errore è inevitabile, per quanto si sia pratici di un determinato archetipo.
Non mi resta che mettermela via ed augurare il massimo della fortuna ad un avversario molto forte contro cui nonostante tutto ho giocato 3 game estremamente divertenti.
Ps: ovviamente i bolt in mano non li aveva.

2-0-1

 

Round 4: Mattia Bin, Dinrova Tron 2-0

Come avevo pronosticato era troppo ottimistico sperare semplicemente di schivare l’odiato nemico, non il mio oppo ovviamente, ma solo quella cosa brutta che tiene per le mani.
Tuttavia questa si rivelerà la mia partita più veloce di tutto il torneo.
Com’è possibile?
Al suo quarto turno il mio avversario salta il land drop mentre io vedo perfetto: sninjo Okiba e dopo un altro turno senza land drop il mio avversario concede.

Side in: 1 Okiba-Gang Shinobi, 3 Relic of Progenitus, 4 Castigate
Side out: 1 Echoing Decay, 3 Doom Blade, 1 Guardian of the Guildpact, 2 Pestilence, 1 Prismatic Strands. 

G2  sembra la copia del primo game: lui non si blocca a terre ma io nei primi due turni risolvo due Relic e alla mia sninjata sempre al quarto turno il mio avversario si altera, concedendo subito.
Per quanto mi dispiaccia per il mio avversario che in pratica non ha giocato, dentro di me non posso che godere ripensando a tutte le volte che è toccato a me stare a guardare trono giocare per 40 minuti su 60. 

3-0-1

 

Round 5: Fabiano Mariani, Dinrova Tron 2-1

Il destino ha deciso di giocarmi un brutto scherzo con la complicità di un avversario davvero forte, sportivo e simpatico.
Appena seduto al tavolo il mio avversario tira fuori il deck box dallo zaino e noto come con il nastro adesivo abbia attaccato un foglietto con scritto “Pauper elfi”: vabbé dai, la mia fortuna oggi sembra continuare.
Tengo una mano senza infamia e senza lode ma con Pestilence ma il troll che il mio avversario mi aveva rifilato si rivela fin da subito con lui che parte Swiftwater Cliffs.
Dentro di me penso a quanto pollo sia stato a credere al trucchetto anche solo per un secondo e mi ritrovo costretto ad affrontare di nuovo il mio acerrimo nemico, ma questa volta la mia mano non è minimamente adatta al mu.
Dopo un paio di Mulldrifter e qualche Capsize di troppo, concedo.

Side in: 1 Okiba-Gang Shinobi, 3 Relic of Progenitus, 4 Castigate
Side out: 1 Echoing Decay, 3 Doom Blade, 1 Guardian of the Guildpact, 2 Pestilence, 1 Prismatic Strands 

Da qui in poi il mazzo si nutre del mio odio verso trono e decide di mostrare come la partita sia tutt’altro che finita.
I miei primi turni saranno: relic, castigate che esilia Ancient Grudge, Astrolabio into Skyfisher, monarca e a turno 5 ninja.

In g3 la partita è molto più interessante: io mulligo a 6 e a doppia reliquia il mio avversario risponde con Ancient Grudge + flahback.
Sviluppo un buon board, compreso Okiba-Gang shinobi sninjato ma viene tutto spazzato via da un Rolling Thunder.
Alla fine vincerò questa partita molto bella grazie al monarca e ad un paio di Skyfisher che mi permettono di rigiocare Bojuka Bog.

Stringo la mano al mio avversario e gli auguro il meglio per il resto del torneo.
Tra l’altro ho visto che alla fine è arrivaro 9° per rating, mi dispiace davvero per la sfortuna ma in ogni caso complimenti per il risultato.

4-0-1

 

Round 6: Marco Casotto, Snow Boros 2-1

Il destino decide di appaiarmi con il mio compagno di team ed il suo collaudatissimo Boros: da una parte sono contento, dai miei test sono sopra a boros con questa lista, dell’altra è sempre un peccato affrontare un compagno sapendo che chi perderà sarà fuori dalla top 8.

Il primo game del match si chiude rapidamente in mio favore: ho pescato pescato più piccioni e più removal di Marco che tra l’altro aveva pure mulligato a 6.

Side in: 1 Crypt Rats, 2 Kor Sanctifiers, 2 Relic of Progenitus
Side out: 2 Okiba-Gang Shinobi, 1 Prismatic Strands, 2 Unmake.

 

In g2 tengo una mano fortissima ma con solo due lande, salto il terzo land drop per due turni e Marco sfrutta la situazione prendendo il controllo del board e diventando il monarca.
Quando riuscirò a giocare Crypt Rats e a wrattare nello stesso turno sarà ormai troppo tardi.

Il terzo game segue lo stesso canovaccio del primo, prendo il controllo del board e porto il mio avversario basso di vite.
Gioco una Pestilence che tuttavia viene risolta immediatamente da Leave no Trace, ma il turno successivo Marco deve arrendersi ad un Crypt Rats post combact con il mana nero necessario ad essere letale.

5-0-1

 

Round 7: Boros Monarch 2-1

So che mazzo gioca il mio avversario perché il game precedente giocava al tavolo affianco al mio, di nuovo sono contento di aver portato il mio mazzo al torneo, essendo un vero e proprio predatore di altri midrange.
La partita come avevo pronosticato volge a mio favore quando annullo la race del mio avversario tolgliendo tutte le pede uccello create con Battle screech con un singolo Echoing Decay; vinco picchiando con l’intoccabile Guardian of the Guildpact.

Side in: 1 Crypt Rats, 2 Kor Sanctifiers
Side out: 2 Okiba-Gang Shinobi, 1 Prismatic Strands.

Del secondo game del match ricordo solo di aver mullato a 5 e tenuto una mano discutibile per non dover scendere oltre di numero di carte nella mano iniziale.
Sin dai primi turni mi rendo conto che la partita è totalmente appannaggio del mio avversario e appena risolve un monarca che non potrò mai riconquistare concedo.

Nell’ultimo game del match apro una mano con quasi solo drop a 4 e decido di prendere un mulligan sperando che il mazzo non abbia deciso di spegnersi sul più bello.
Con 6 carte la mano è decisamante migliore: due terre due Guardian of the Guidpact e due removal; faccio scry tengo on the top una Orzhov Basilica per essere sicuro di raggiungere i 4 mana.
Alla fine le mie scelte pagano: il mio avversario non vede molte creature, la mia race di Guardiani lo porta basso di vite e un topdeck fortunato di Pestilence la porta a casa.

6-0-1

 

Round 8: Mirco Ciavatta, Dinrova Tron ID

Chiudo l’ultimo round di svizzera da imbattuto e a tavolo 1.
Con il mio avversario che conosco per fama decidiamo di pattare essendo entrambi sicuri di accedere alla top 8.,
ci mettiamo a chiacchierare del più e del meno e ben presto mi rendo conto che, oltre ad essere fortissimo, è anche davvero simpatico.
Purtroppo di lì a poco succede l’inaspettato e dal nulla inizio a sentire la testa che gira, la nausea mi fa correre in bagno dove, neanche a dirlo, sbocco l’anima.
Al mio ritorno, il mio avversario mancato si accorge che sono un po’ spento e verde in faccia, così mi offre un pò di Red Bull. 

Alla fine entro in top 8 come 6° con 20 punti, purtroppo sono l’unico del mio team a farcela con Pietro e Marco che perdono all’ ultimo turno.
Marco Casotto compie un gesto nobilissimo, a mio parere, concedendo al suo avversario Simone Riccitelli una partita finita patta, nonostante avesse lui il rating più alto e di conseguenza le maggiori chance di entrare in top.

Ovviamente a causa dei giramenti di testa e della nausea che non se vuole andare ero a favore di splittare il premio tra la top ma qualcuno degli 8 preferiva giocarsela e quindi è giusto giocare; mi butto un paio di bustine di zucchero giù per la gola e mi siedo al tavolo dove mi aspetta Lorenzo Sbrilanci con il suo Stompy.

6-0-2

 

Quarti di Finale: Lorenzo Sbrilanci Stompy 0-2

Perdo la mia prima partita del torneo quando più conta, non mi ricordo granchè di quelle due partite, l’unica cosa di cui sono sicuro è che non ho mai visto una removal diretta.

Avessi rigiocato altre 20 venti volte quella partita in uno stato migliore avrei sicuramente perso in ogni caso quindi onore al mio avversario che poi arriverà fino in finale dove solo Mirco Ciavatta e un g3 dove mulliga a 5  riusciranno a fermarlo.

 

Conclusioni

Fare top con un mazzo che si ha ideato e testato da soli è sempre fonte di grande soddisfazione. Il deck durante il torneo ha davvero performato bene, avendo trovato di fronte quasi solo mu per cui lo avevo preparato e settato.

Ringrazio tutti i miei compagni del Muddlers Pauper Team che ad ogni Geddon riescono a piazzare un membro in top, questa volta è toccato al sottoscritto:

  • Alessandro Moretti, il Capitano;
  • Pietro Bragioto, Vice e Mastro Deckbuilder;
  • Gian Paolo Masiero;
  • Nicola Marangoni;
  • Marco Casotto.

Un grazie speciale ad Alessandro per avermi prestato le foil mancanti e a Pietro che mi ha rotto le scatole fino all’ultimo per il determinante swap tra Aven Riftwatcher e Okiba-Gang Shinobi!
Mi scuso se sono stato un po’ lungo ma credo che ciò sia inevitabile quando si parla di qualcosa a cui si tiene molto. 

Il fair alla fine trionferà sul male ragazzi, ne sono sicuro!
Buona serata a tutti e buon Pauper!