Report Top 32 Paupergeddon Pisa: Gerardo Graziano con la Ponza

da | Giu 27, 2024 | Decklists, Report

Prologo

“Esistono storie che non esistono” direbbe un noto filosofo contemporaneo, Maccio Capatonda.

Ci sono momenti nella vita in cui le proprie certezze, le proprie convinzioni vengono a mancare; momenti in cui è difficile distinguere se tutto quello che sta attorno sia reale o meno, come se ti stessero togliendo il pavimento da sotto i piedi.

La natura umana però, irrimediabilmente incline alla sopravvivenza, nella sua storia ha sviluppato meccanismi di autodifesa: è a quel punto che emerge l’istinto, la primordialità.

Questa è la motivazione più logica che io, Gerardo Graziano, giocatore della Lega Pauper Vicenza, inguaribilmente innamorato di tutte le versioni di gates, mi do per giustificare il fatto di aver giocato Gruul Ponza, il mazzo più concreto, tangibile sulla faccia della terra, nonché acerrimo nemico di qualunque player sano di mente.

Dopo aver portato allo scorso Geddon il mio gioiellino, Abzan Gates, ed essere riuscito a strappare un gloriosissimo day 2, il piano per il weekend a Pisa era quello di portare la mia nuova creazione: Esper Gates.

Il mio Abzan aveva perso rovinosamente la sua punta centrale, Guardian of the Guildpact, che a colpi di bloccanti fastidiosi come Sneaky Snacker ed Eldrazi si era rotto il crociato.

Questo mi ha fatto optare per una versione di gates più vicina alla classica Azorius, ma con una componente di recursion importante donata dalle fatine stesse.

Il testing era stato fruttuoso: oltre alle svariate vittorie su cockatrice, anche l’ultimo evento pauper in negozio mi aveva restituito buonissime impressioni, grazie a un panorama infestato da rakdos madness e grixis.

Il meta però non si ferma mai: i primi segnali d’allarme me li aveva dati Kalikaiz con la sua rubrica settimanale su YouTube riguardante MTGO, dove sottolineava come negli ultimi giorni il mondo online era stato dominato da Writhing Chrysalis e spacca terre, con ben 16 5-0 nel giro di pochissimi giorni.

La ponza
Un pregio della Ponza?
Rende ogni mazzo “franabile”.

Ho sottovalutato la reattività del giocatore cartaceo, attaccato ai suoi pet deck (come me del resto), ignorando dunque la minaccia rosso-verde.

La realtà però era molto più amara di quanto mi fossi immaginato.

Insieme a ponza all’orizzonte comparivano come funghi, anzi, come mattoncini Lego, i giocatori di muri, mia altra grandissima paura.

E’ così che vivo il Top Pauper Player: a colpi di slandi o di scombate il mio ego da Gates Player viene inesorabilmente abbattuto, lasciandomi un grosso vuoto, quel senso di smarrimento tipico di quando sei consapevole di aver sbagliato la preparazione.

E’ così che nel bel mezzo della notte monto in fretta e furia Gruul Ponza, tra i meritati sfottò dei compagni di team.

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Il Mazzo

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Gruul Ponza by Gerardo Graziano, 28th Place

Creatures (22)
Arbor Elf
Writhing Chrysalis
Avenging Hunter
Boarding Party
Generous Ent
Annoyed Altisaur

Sorceries (12)
Malevolent Rumble
Thermokarst
Mwonvuli Acid-Moss

Enchantment (8)
Utopia Sprawl
Wild Growth
Lands (18)
Wooded Ridgeline
16 Forest
Mountain

Sideboard (15)
Deglamer
Nylea’s Disciple
Breath Weapon
Gorilla Shaman
Relic of Progenitus
Cast into the Fire

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Inutile perdersi in filosofie: la lista è più o meno quella base, non ho inventato nulla questa volta.

Ci sono però alcune scelte che hanno influenzato notevolmente in positivo il mio percorso e sono frutto di una lunghissima sessione di testing (forse due ore, nel bel mezzo della notte tra venerdì e sabato).

La cosa notevole è che sono le stesse scelte al quale è giunto anche Giorgio Combo, senza che però ci fossimo mai parlati prima di sabato:

1) 0 Eldrazi Repurposer
Balto. Il nostro amico con devoid sa solo quello che non è, ovvero né un potenziale threat, né un rampino. Durante il testing non ha mai portato da nessuna parte; è sempre un rimpianto.

2) 4 Wild Growth, 2 Generous Ent
Il mazzo più lo giocavo più si dimostrava ridicolmente forte. Il suo più grande nemico è sé stesso, letteralmente, visti i mirror skill intensive.
Scherzi a parte, le uniche partite che perdevo erano quelle in cui mulligavo pesantemente. Ecco dunque la soluzione: aumentare quei tools che mi consentivano di tenere mani che normalmente avrei rimescolato. Wild Growth nello specifico è fondamentale per iniziare i game e darci la possibilità di giocare il classico “outplay” del mazzo: slando a turno 2.
Generous Ent è invece il più grande amico di crisalide e Boarding Party, che non sono mai rimasti in mano inutilizzati durante tutto il Geddon.

3) 4 Malevolent Rumble sopra a Glimpse the Impossible.
Ero partito con l’idea che Glimpse fosse un’ovvia inclusione, ma il testing ha evidenziato la solidità di Malevolent, carta mai morta e sempre facile da castare e soprattutto incastrare con altre giocate. Oltre a questo è un target decente da cascare, a differenza dell’altra: con la prima scavo per cercare minaccia, con la seconda spesso ottengo solamente 3 tokens.

4) La side ha qualche difetto.
Anche qui come da Giorgio si trovano le Nylea’s Disciple, man of the match in qualche matchup. Per me sono sempre superiori a Weather the Storm: non devo aspettare la minaccia, ma mi rendo proattivo mettendo anche un discreto body sul tavolo. Quello che veramente manca, che inserirei certamente a posteriori, sono i Lightning Bolt. Questo perché a differenza del secondo classificato non ho previsto Glee Combo. Copiate la sua side in toto perché è sicuramente la più efficiente.

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Torneo

La mattina non parte propriamente bene: il mio compagno di stanza mentre dorme potrebbe tranquillamente doppiare i trattori nei film; oltre a questo il rischio di arrivare in ritardo si materializzava sempre di più, vista la chiusura (non segnalata) del ponte che portava al Palatodisco.

Nonostante questo, carichi di energia e di goliardia inizia il nostro tentativo di scalata.

Turno 1: Bye

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Turno 2: Mono G Infect di Salvador Matteo

Inizio poco fortunato: subito un matchup molto temibile, visto che sulla carta corre più veloce lui.

Matteo poi, ragazzo super simpatico, è un veterano del mazzo: ha infatti vinto l’IPT di casa a Livorno con lo stesso archetipo.

G1: Sono fortunato a vincere il dado, cosa che mi consente di slandarlo efficacemente e tenerlo indietro sul board. Il match ha poco da dire, vinco velocemente e si passa a G2.

Side In: 3 Breath Weapon, 1 Cast into the Fire, 4 Deglamer

Side Out: 4 Mwonvuli Acid-Moss, 4 Annoyed Altisaur

Dentro tutto quello che potrebbe salvarmi, fuori quanto invece è troppo lento. Se sto giocando altisauro in questo matchup probabilmente ho già vinto. Tengo volontariamente dentro Thermokast per Escape Tunnel, Deglamer invece entra per Rancor e Ichorclaw Myr.

G2: Mullighiamo entrambi ma tengo una mano subottimale. Gestisco molto male i blocchi, visto che mi scordo completamente dell’abilità di Ichorclaw Myr, e poi l’avversario chiude con un Embiggen che l’artefatto infettante enorme.

G3: La partita è davvero epica. Tengo una mano con Thermokast, Deglamer, Malevolent Rumble, Utopia Sprawl e Writhing Chrysalis. Matteo parte turno 1 con Escape Tunnel, che già si rende designabile di slando. A metà partita la svolta: dopo aver traddato a sorpresa un mio Arbor Elf con uno Glistener Elf con l’intenzione di rubargli una pump spell, stabilizzo il board con la Crisalide.
Appena l’oppo cala una seconda creatura con infect slando il Tunnel.
In questo momento si materializza concretamente la possibilità di perdere: Glistener Elf viene pompato da Llanowar Augur e viene equipaggiato da Rancor, per poi attaccare.
Calo l’asso nella manica, Deglamer, che ha aspettato pazientemente proprio quel target.
A nulla vale la mossa della disperazione avversaria: Ram Through su pedina Eldrazi.
Sacco in risposta, la spell fizza e il povero elfo si schianta sulla mia crisalide.

Match: 2-1
Score: 2-0

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Turno 3: BG Glee Combo di Alessandro Cecconi

Sinceramente non ricordo molto del match. Probabilmente il mio cervello tenta di annebbiare i ricordi dei ceffoni presi.

Ricordo solamente la peculiarità della build di Alessandro, che con una componente più control che ricorda Gardens mi ha colpito positivamente. Siccome è una sua brew, ripropongo nuovamente i miei complimenti.

G1: vinco la prima abbastanza in agilità, tra slandi e bonzoni.

G2: non sido perché penso sia un classico BG Gardens. Quando però a un pelo dalla vittoria compaiono Basking Broadscale + Sadistic Glee, capisco quanto sia fragile il mio deck contro questa combo: non ho interazioni per poterlo impensierire.

Breath Weapon di fronte alla minaccia di Glee Combo

Side In: 3 Breath Weapon,

Side Out: 3 Malevolent Rumble

G3: la side si conferma assolutamente non all’altezza e soccombo nuovamente alla combo.

Match: 1-2
Score: 2-1

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Turno 4: Walls Cascade di Passero Andrea AKA “apas72”

Ancora frastornato e abbattuto dalla scoperta che il mio mazzo muore male da Glee Combo, arrivo al tavolo consapevole di avere un nuovo nemico nel metagame.

Io quando il mio avversario parte con foresta + Saruli Caretaker, a prescindere dal mazzo che gioco

Ecco dunque che il destino mi mette di fronte il mazzo che odio di più in assoluto nel pauper: Walls.
Altro matchup negativo, questo sicuramente il peggiore. Non soffre da slando, non viene fermato da Breath Weapon: una tragedia.

Di fronte poi ho uno dei più grandi giocatori al mondo dell’archetipo, cosa che di certo non aiuta.

G1: Non giochiamo nemmeno. Andrea sciama immediatamente il board, io non riesco ad abbattere i suoi muri. Nei peschini fa rispettivamente 5/5 prima e 4/4 creature poi. Mi sento sempre di più sotto a un treno.

Side In: 3 Breath Weapon

Side Out: 3 Malevolent Rumble

G2: Ancora una volta la sidata della disperazione: nonostante l’unico target sia Quirion Ranger, inserisco Breath Weapon. La scelta “paga”: grazie a un complicato sistema di specchi e leve riesco a risolvere il primo quirion. La race questa volta è dalla mia parte: riesco a floodare la board e a portare a casa la vittoria.

Sempre io quando il mio avversario che gioca muri mulliga a 5

G3: Tengo con in mano la classica apertura di Thermokast al turno 2.
Andrea mulliga a 6.
Mulliga nuovamente a 5: foresta e passa.
E’ l’inizio della mia personale rivincita contro muri: lo slando e lo slando nuovamente: la sua board rimane vuota.
Andrea a quel punto concede, rivelandomi come fosse la prima volta in vita sua (!) che perdeva il matchup.

L’esperienza è a dir poco catartica: battere il miglior giocatore di muri al mondo, senza nessun merito tra l’altro, non ha prezzo. Anche questo è Gruul Ponza.
Chiedo nuovamente scusa al buon apas72.

Match: 2-1
Score: 3-1

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Turno 5: Boros Bully di Martellini Andrea

Dove stanno in sala i vari Grixis, Gates e Jeskai? Altro matchup non propriamente positivo. 

Boros Bully è un mazzo che adoro: pin questo caso però per me rappresenta una minaccia, visto che può bloccarmi quasi all’infinito e ripartire anche con poche lande.

G1: Il primo game è relativamente rapido. Il piano slando lo lascia senza il rosso, dandomi modo di ingranare in tranquillità. Giro molto bene con cascata e chiudo la partita.

Side In: 2 Relic of Progenitus, 3 Breath Weapon, 1 Cast into the Fire

Side Out: 4 Mwonvuli Acid-Moss, 2 Thermokast

Nonostante ci abbia vinto il primo game, il piano ponza come detto precedentemente qui è debole. Opto dunque per i mass removal (questa volta veramente utili, se li avessi visti) e reliquia, sidata fatta solamente perché conosco bene il pattern del mazzo e sono consapevole di quanto sia fondamentale per lui avere un cimitero pieno di risorse.

Altisauro into Boarding into Chrisalid

G2: la scelta paga. Il game rimane a lungo in fase di stallo, ma la mia reliquia a turno 1 pulisce durante i turni seguenti il suo cimitero con 2 Faithless Looting , portando Bully a floodare.
Il mio avversario, dopo aver popolato il campo di token volanti, attacca con tutto; temendo Rally the Peasants blocco tutto, ma a sorpresa invece arriva Prismatic Strands. Dalla mia parte flexo un gluteo allenato: Altisauro gira Pirata, che gira crisalide. A poco serve il flashback di prismatica, è GG.

Match: 2-0
Score: 4-1

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Turno 6: Jund Glee Combo di Mancinelli Leo

Mi manca una win per approdare al day 2. Arrivo al tavolo con buone sensazioni, sbagliando alla grande. Il fato per l’ennesima volta non mi regala un buon mazzo, anzi, al contrario mi fa di nuovo incontrare con un altro glee combo.
Questa versione però è proprio l’anti ponza: lande artefatto, Cleansing Wildfire, Krark-Clan Shaman, Duress, la combo. Un incubo. Un mix letale per avvelenare il mio mazzo.
Ancora una volta il mio cervello si rifiuta di farmi ricordare i dettagli dei game.

Side In: 4 Deglamer, 3 Breath Weapon, 1 Cast into the Fire

Side Out: 4 Mwonvuli Acid-Moss, 2 Thermokast

Altra prestazione maiuscola da parte di Breath Weapon

A memoria, ma potrei sbagliare, perdo la prima di race, a colpi di crisalidi enormi con piano di backup di sciamano.

La seconda la vinco e onestamente non ricordo nemmeno io come.

La terza è un massacro: ho una god hand, che viene letteralmente demolita da doppio Cleansing prima su una landa con doppio incantesimo, poi una su terra incantata singolarmente.

Ponza viene ponzato. Ritirata con disonore, 1-2.

Match: 1-2
Score:
4-2

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Turno 7: Gruul Ponza di Pesenti Mattia

Chiudo il day 1 senza matchup positivi, visto che è il mio avversario a vincere il dado. Come ben sapete, in un mirror di ponza vince il primo che slanda: perdere il dado equivale a morte quasi certa.

“Signore, Gerardo ha appena perso il dado in un mirror di ponza”
“Allora nessuno di Vicenza andrà al Day 2. Lo scriverò nel gruppo della Lega”

G1: landa, terra incantata, Mattia passa.
Landa, Arbor Elf, passo. Guardo la morte in faccia.
A sorpresa, appoggia una innocua foresta e passa.
Incanta terra e Mwonvuli completano l’opera.

Side In: 4 Deglamer

Side Out: 4 Malevolent Rumble

Sidata completamente inutile. Adesso che il mio avversario sa cosa gioco, non può tenere una mano non che non sia efficiente.

G2: va come previsto, io tra l’altro mulligo perché non trovo terre. Mattia gioca colpo di budella in risposta al mio elfo di primo: bella trovata. Non ci avevo pensato.

G3: non esistono mezze misure, cerco una mano con Thermokast e accellerino. Oppo tiene a 7, io mulligo la prima perché è lenta. Mulligo nuovamente a 5 ancora una volta non c’è quello che voglio, monolanda.
Sono matto, vado a 4, ma è quanto di più bello potessi vedere: 2 lande, 1 accelerino, 1 thermokast.
Va come da piano, anzi meglio. Con mia grande sorpresa scopro che l’oppo ha tenuto senza incantesimi o elfo. Lo slando lo blocca a due lande al quarto turno, quando è costretto a passare senza calare la terza.
Io, rimasto a mano vuota (ho topdeckato un altro incantesimo e successivamente generous ent) ho in campo 5 fonti di mana.
E’ il momento di credere nel cuore delle carte: Avenging Hunter.
Dietro di me i miei compagni letteralemnte esplodono: è la carta migliore che potessi vedere. Iniziativa è una condanna a morte in queste condizioni.
La partita finisce lì, con un gran regalo da parte del destino.
E’ stato Kiddjusteenow.

Match: 2-1
Score: 5-2

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Turno 8: 8: Gruul Ponza di Cardinali Tommaso

Mirror match tra Ponza players 

Nuovo giorno, vecchie abitudini. Ancora un ponza, ancora una volta perdo il dado. Questa volta va davvero come preventivato, perdo senza appello G1.

G2 mulligo per trovare apertura forte, senza riuscirci. Mi fermo a 5. Il miracolo non riesce nuovamente, perdo.

Match: 0-2
Score:
5-3

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Turno 9: Golgari Glee Combo di Toso Simone

G1: senza prologo perché non capisco il mazzo che sta giocando il mio avversario. Penso di essere fortunato (Grixis) visto che la partenza è con Vault of Whispers. Non vedrò molto altro, visto che Simone non trova altre terre.

G2: quando compare Khalni Garden sbianco, ho capito di avere davanti di nuovo un BG combo: ergo ho 7 carte morte nel mazzo, visto che ho sidato in hate per artefatti.
Non ho nemmeno Breath Weapon a svolgere il ruolo di “coperta di Linus”.
Nonostante tutto imposto una race veloce, costringendo l’avversario a fare scelte subottimali a mana contato.
Nel momento che vede la lucertolona è già troppo tardi, non ha il mana per scombare.

Un caro saluto a Simone, ragazzo davvero simpatico. Un abbraccio!

Match: 2-0
Score: 6-3

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Turno 10: Jeskai Ephemerate Energy di Palma Matteo

Dopo 9 turni (ovviamente non conteggio il bye) finalmente il primo matchup che voglio vedere davanti. Contro di me però ho Matteo, un gran giocatore.

G1: Mulligo a 6 per una partenza veloce, che trovo. Slando di secondo, poggio Avenging di terzo. La partita è già finita.

Side In: 4 Deglamer, 1 Cast into the Fire

Side Out: 4 Boarding Party, 1 Mwonvuli Acid-Moss

Fuori Boarding Party per eventuale Blue Elemental Blast, dentro hate per Kenku ma soprattutto per le lande artefatto.

G2: Tengo una mano monolanda ma con Arbor Elf e doppio incantesimo. Probabilmente sbaglio, perché in caso di botto sono sulla luna.
Al contrario invece Matteo parte con terra tappata bianco rossa: è in difficoltà col mana.
Il cuore delle carte mi riserva una Foresta (gran culo) e dopo aver calato l’elfo, Matteo cerca landa tappata blu, che riceverà prontamente uno slando al turno dopo.

Match: 2-0
Score: 7-3

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Turno 11: Slivers di Copersito Stefano

Matchup probabilmente leggermente positivo. Degli aggro forse è quello che mi fa meno paura per via della manabase ballerina.

G1: perdo il dado ma comunque doppio slando su terre colorate fanno in modo che Stefano giochi con un tramutanti travestito da white weenie.

Side In: 3 Breath Weapon, 3 Nylea’s Disciple

Side Out: 2 Generous Ent, 4 Mwonvuli Acid-Moss

Come ogni matchup aggro tendo a sidare out degli slandi. Dentro come sempre Breath weapon, anche qui più per supporto morale che per altro: mi è utile solo come tristissimo combat trick. Side-in anche il super-sub, Nylea’s Disciple.

Writhing Chrysalis che fronteggia i tramutanti

G2: Cerco di calare quanti più eldrazi possibile per evitare di ricevere danni. Di fronte a me ho Hunter Sliver, Sentinel Sliver e Virulent Sliver, dietro di loro un lord e Plated Sliver; io ho Writhing Chrysalis, trovato grazie a rumble, che imperterrito si staglia come un samurai contro l’orda di tramutanti.
Il mio avversario, a mio parere, sbaglia la combat. Attacca con le 3 creature che non hanno debolezza da evocazione e provoca con Virulent Sliver il mio Writhing Chrysalis, mentre le altre due provocano i token. Andiamo ai bloccanti, sacco i due token e la crisalide distrugge lo sliver per me più pericoloso, quello che poteva potenzialmente fargli valere la maggioranza numerica.
A questo punto la partita la vince Nylea’s disciple, che in doppia copia mi fa guadagnare oltre 10 vite, facendo presenza importante sul board.
Stefano non attaccherà più: è solo questione di tempo, che inesorabilmente avanza nella forma dei miei cascanti.

2-0 e sono già felice, ho superato il mio record dello scorso Geddon.

Match: 2-0
Score:
8-3

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Turno 12: Grixis Affinity di Artu Valentino

Questa volta il destino mi sorride. Non solo perché il matchup è decisamente favorevole, ma anche perché sono rimasto a guardare tutta la partita precedente sperando che Valentino vincesse contro un giocatore di muri combo: so già quello che gioca.

G1: meno facile di quanto mi sarei aspettato. Non ho una mano granché piena, visto che ho tenuto con 4 terre, forse sottovalutando il matchup. Dalla sua parte scendono 2 Refurbished Familiar, e Makeshift Munition.
Io decido comunque di castare Avenging Hunter anche se sarei andato a perdere l’iniziativa, questo perché avrebbe l’oppo dovuto investire davvero tante risorse per buttarmi giù il cacciatore, in assenza di galvanica (che ultimamente non si gioca spesso in 4 copie).
Una volta assegnati i segnali +1 +1 di forge, la mazzata finale arriva con Writhing Chrysalis, il top player: blocca le minacce volanti, ed è virtualmente immortale.

Side In:4 Deglamer, 2 Gorilla Shaman, 1 Relic of Progenitus

Side Out: 2 Generous Ent, 4 Boarding Party, 1 Mwonvuli Acid-Moss

Side-in che si spiega da sola. Out i Boarding perché stanno sotto botto e per possibile Blue Elemental Blast.

G2: la partita dura davvero poco: ho davvero troppi slandi. Anche non vedendo spacca terre comunque qualunque bestia tocchi il terreno è troppo grossa per essere gestita da Grixis.
In ogni caso Valentino si ferma a 2 terre e alza bandiera bianca.

Match: 2-0
Score:
9-3

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Considerazioni Generali

1) Il mazzo si è dimostrato incredibilmente divertente da giocare. Essere per una volta l’aggressore e non da quello chi aspetta è stata un’esperienza davvero piacevole.

2) Gruul Ponza è il mazzo perfetto per un grande evento. Non affatica mentalmente, lascia il tempo di fare pause per andare a mangiare o andare al bagno. Puoi prendere aria tra i turni.

3) GR è incredibilmente adatto per un novizio. Soglia d’apprendimento pressoché azzerata, tanta resa. Avendo poche scelte ci si può focalizzare sulla gestione delle risorse. Capire quando mulligare è fondamentale: ho vinto partite a 4 e ne ho perse tenendo a 7. Le combat mazzo sono abbastanza semplici: anche qui meno scelte, più è facile capire cosa la scelta giusta.

4) La presenza di Ponza nel meta. Ritengo sia giusto avere nel meta un mazzo fondamentalmente spiacevole come Gruul. Questa è una battaglia che non smetterò mai di combattere, specialmente all’interno delle leghe: nelle realtà locali che ho vissuto, portare mazzi come Ponza, Mono R, Stompy, Bogles, viene sempre considerato sinonimo di debolezza e inferiorità.

Ne deriva che il nuovo giocatore di pauper appena entrato a far parte dell’ambente lega si trovi invischiato ad imparare archetipi che sono già un passo avanti alla propria curva d’apprendimento, diventando facile preda di players esperti (che hanno consigliato loro di giocare mazzi troppo complicati). Il meccanismo crea un loop insano.

Le leghe troppo spesso sono popolate da meta irrealistici, dove mazzi pure value o “unfair” non vengono puniti anche in caso di giocate sbagliate, visto che hanno tutto il tempo di attuare la propria strategia.

Quando però gli stessi escono dalla comfort zone della lega di casa per eventi più grandi, non sono mentalmente pronti a prendere una mazzata sui denti da questi archetipi “ignoranti”.

5) La città è perfetta per l’evento. Le case rispetto a Lecco costano meno; Pisa è relativamente facile da raggiungere da più o meno ovunque.

6) Il Palatodisco è davvero stupendo. La location è nuova, curata, all’avanguardia. L’aria era freschissima nonostante l’alta temperatura esterna.

7) La community è meravigliosa, vorrei che ogni player potesse venire al Geddon per capire di cosa parlo. Nonostante il torneo sia competitivo, a parte singolari casi (legati comunque alla persona, non all’ambiente) non si ha la pressione che ci si aspetta di sentire anche in partite importanti. Complimenti a tutti, cerchiamo sempre di mantenere questa bella atmosfera!

1) Gruul Ponza è spiacevole quando giocato contro. Me ne sono reso conto più volte durante il torneo. In tanti sono bravi a camuffare le emozioni, qualcuno meno.

2) Mi spaventa questa situazione di malcontento popolare che sto già annusando nei vari gruppi: nel recente passato sono stati fatti ban basati anche sulla componente “esperienza della community”.
Se n’è andata Monastera, visto che a turno uno era oppressiva.
Ci ha detto addio anche Glitter, insospettabile. “Salutava sempre” hanno dichiarato i suoi vicini di casa.
L’esempio più lampante è però quello di Cranial Ram, bannato ancora prima che toccasse i tavoli anche grazie a un sondaggio su twitter.
Si è creato un precedente importante (e non parlo del pre-ban): non vorrei che la direzione fosse questa anche per il futuro, ovvero quella di non scontentare il player medio.
Se la gogna si è abbattuta su quelle carte, figuriamoci cosa potrebbe accadere con Ponza, dove l’esperienza di gioco è veramente frustrante; con questo meccanismo non faccio fatica a immaginare un ban per qualche pezzo, se il mazzo si confermasse a questi livelli.
Mi auguro che il Panel ritorni sui suoi passi: se è necessario bannare per una questione di equilibrio ben venga, ma non ritengo corretto commentare delle scelte (giuste!) con “ce lo avete scritto/detto in molti”.

3) Bagni del Palatodisco: troppo pochi. Con circa 800 persone totali non ci si può affidare a 5 wc. Penso che per la prossima volta sia utile poter attrezzare almeno un paio di postazioni esterne, per smaltire più velocemente la coda.

4) Parcheggio: lo so, è impossibile trovare un posto che abbia anche un parcheggio in grado di ospitare tutti, ma in questo caso è stata una piccola agonia. Sentire tutti quegli annunci di macchine da rimuovere dispiace.

5) Tempo su schermo: L’evento si chiama Paupergeddon, decidere di proiettare al day 2 il tempo del Moderngeddon sinceramente mi pare una scelta dubbia. E’ vero, una parte dei player sarebbe stata dietro lo schermo e non avrebbe usufruito dello strumento, ma per il restante 80% almeno ci sarebbe stata una risposta.
Lo dico più per i poveri judge che si sono sentiti domandare 10000 volte: “Quanto manca?”

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Ci tengo ancora a ringraziare l’organizzazione. Avete fatto un lavoro immane che ci ha assicurato un weekend pressoché perfetto. Siete magici, sul serio. Già non vedo l’ora di andare a Roma in ottobre.

E’ d’obbligo salutare i miei compagni d’avventura:

1) Cristian, il ragazzo che vive nel 3000. Trapper professionista, alla domanda “giochi Garden?” risponde: “esiste un’alternativa?”

2) Enrico, il Doraimon dei mazzi, fondamentale nel mio testing alle 2 di notte. Qualunque carta servisse la tirava fuori dalle mutande.

3) Mirco, Chesi su slitta, che non contento della day 1 impazzisce e monta un goblin uscito dagli anni 2000 e conquista una top 8 a dir poco miracolosa nel side event.

4) Federico, noto come il Baffo. La Trinità per Lega Pauper Vicenza: player, organizzatore, colui che faceva arrivare i treni in orario e bonificava le paludi.

5) Jack, che anche da assente è fondamentale, visto che mi ha prestato la base del mazzo

Vi voglio bene! Grazie per queste bellissime giornate!

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